Il nostro modo di viaggiare

La missione del Touring Club per il 2019 è chiara. Lo ricorda nel suo editoriale di questo numero di Touring il presidente Franco Iseppi: “Prendersi cura del nostro Paese come bene comune. Perché sia più conosciuto, attrattivo, competitivo ed accogliente...". Ed è per queste ragioni che la missione si trasforma nella attiva e partecipata azione di tutela e di valorizzazione del paesaggio, di attenzione al patrimonio artistico e culturale e alle eccellenze del vasto e variegato patrimonio economico e produttivo dei nostri territori. Insomma il Tci deve promuovere la conoscenza, il volontariato diffuso e una pratica del viaggio che sia etica, responsabile e sostenibile. Ed è per tutti questi motivi che anche nella nostra rivista abbiamo cercato ancora una volta di raccontare storie e viaggi e casi interessanti e che rispecchino questi valori e sollecitino l'attenzione e perché no, la partecipazione attiva dei soci lettori.

Una storia interessante a questo riguardo è quella di Castelporziano, la tenuta presidenziale, ex riserva di caccia dei re Savoia e ora aperta alle visite grazie anche alla presenza dei volontari del Touring Club e trasformata, per desiderio esplicito del presidente Sergio Mattarella in una vera e propria “tenuta degli italiani”. Un'esperienza per chi l'ha provata molto coinvolgente e che fa il paio con l'ormai affermata apertura del palazzo del Quirinale che grazie, anche al Tci e ai suoi volontari, ha già ospitato, in tre anni, quotidianamente, oltre 400 mila visitatori.

Un altro tipico esempio di un modo con il quale l Tci si prende cura del Paese è offerto dal servizio su Genova, in occasione della mostra a palazzo Ducale, dedicata al musicista ligure Niccolò Paganini, celeberrimo virtuoso del violino. L'evento è stato solo un'occasione temporanea, lo spunto di attualità per poter tornare a occuparci della città gravemente ferita dal crollo del ponte Morandi e subito dopo rapidamente disertata da visitatori e turisti e ancora oggi, a quattro- cinque mesi dall'evento, afflitta da grandi problemi legati alla difficile ripresa economica. Ebbene la nostra inviata su Touring racconta che la città, nonostante il drammatico blackout di agosto, è di nuovo un vivace e poliedrico centro di interesse, sede di eventi, mostre, iniziative culturali e cartelloni teatrali e quindi sceglierla come meta di un viaggio o di un weekend è anche questo per il Touring un dare una mano alla sua maniera, alla sua veloce ripresa.

Ultimo esempio in questo numero del giornale in cui ci occupiamo del tema di prendersi cura del Paese è il servizio sulla Sardegna, isola da un secolo esatto al centro degli interessi della nostra associazione, da quando cioè, esattamente nel 1918, ancora in piena prima guerra mondiale, Luigi Vittorio Bertarelli licenziava la guida rossa, la prima guida in assoluto dedicata all'isola dei sardi, invitando gli italiani a visitare questa terra ancora sconosciuta ai più e turisticamente tutta da inventare. Da allora il Tci sulla Sardegna ha fatto tanto: il villaggio alla Maddalena, in pieno parco nazionale, la scuola di vela di Caprera, i suoi borghi bandiere arancioni, ora anche le prime esperienze di Aperti per voi, per non parlare dei numerosi reportage sulle aree meno battute e più autentiche dell'interno, e sui temi più originali, promuovendo dunque un turismo lento e responsabile, l'unica, variegata e articolata forma di turismo che possa dare un futuro all'isola, mantenendo in un giusto e sano equilibrio il rapporto tra ospiti in arrivo dal continente e ospitanti isolani.

Buona lettura!

Silvestro Serra

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