Il nostro modo di viaggiare

Recentemente ho passato per lavoro qualche giorno a Roma. Assenza pressoché totale dei turisti in torpedone; piazze del centro storico vuote, quelle che fino a l'anno scorso erano ormai quasi invisibili nascoste da orde di visitors in dresscode da turisti, armati di prolunghe per i cellulari intenti a scattare immancabili selfie; silenzio nelle chiese davanti a tele e statue di Caravaggio, Raffaello e Sansovino, finalmente godute in solitudine. 

Una grande città d'arte senza però i naturali fruitori, esclusi i meno disincantati e distratti dei romani. Una meravigliosa e rara condizione ma anche una tragedia economica per chi sul turismo, o almeno su quel tipo di turismo, ci campava. Alberghi, ristoranti, bancarelle, così come cinema, teatri e musei, gallerie, concerti...

Quando la pandemia si ritirerà o sarà almeno sotto controllo, e si riaccenderà la luce, come ha detto il presidente del consiglio Draghi, niente, neppure nel mondo dei viaggi sarà più come prima. E non solo a Roma. Ma forse sarà anche l'occasione per ripensare il modello turistico di basso livello che si è andato affermando, e l'opportunità che la tragedia del Covid 19 potrebbe portare, per ridisegnare un modo nuovo di fruire delle bellezze e di disegnare una nuova forma di accoglienza del nostro Paese. Quel modello di turismo che da molto tempo il Touring sostiene con tutte le sue iniziative legate alla mission dell'associazione che è quella di prendersi cura dell'Italia come bene comune. 

Lo testimonia già la copertina di questo numero di Touring, che è dedicata alla Capitale italiana della cultura del 2022, l'isola di Procida. Un riconoscimento (che vale per la verità anche per le altre città e cittadine finaliste, da Ancona a Pieve di Soligo, da Trani a Verbania) che vuole sottolineare l'importanza della presenza di un Bel Paese diffuso, fatto di di piccole e medie realtà, che hanno presentato pregevoli progetti (che intendono realizzare anche senza la palma della vittoria) e che puntano sulla convivenza virtuosa tra ospiti e comunità ospitanti, tra esigenze di conservazione del proprio patrimonio storico, artistico, gastronomico , artigianale e culturale più autentico e quella altrettanto importante di valorizzarlo, mostrarlo, spettacolarizzarlo, renderlo utile per i visitatori. 

E così l'esempio della scelta un po' a sorpresa della più piccola isola dell'arcipelago del golfo di Napoli (set di film come Il Postino, scena di romanzi come l'Isola di Arturo) grazie ai suoi 44 progetti culturali, al coinvolgimento di tanti artisti, alla rivalutazione di aree rigenerate come il palazzo d'Avalois, o come l'ex carcere borbonico di terra Murata, «diventa un modello per i processi sostenibili di sviluppo anche per le altre realtà isolane e costiere di tutto il Paese» come è scritto nelle motivazioni della scelta della vincitrice.

Come i soci sanno da tempo, il Touring oltre che storico civil servant e punto di riferimento morale è sempre stato un gran produttore di conoscenza a favore della comunità, pubblicando tra le tante altre iniziative, le prime mappe, le prime guide, i primi cartelli stradali. Perché alla base del desiderio di viaggiare c'è la necessità di conoscere i luoghi o gli itinerari che si desiderano visitare. Ma per farlo con intelligenza, una condizione spesso trascurata dalla cultura generale e politica italiana e da quella scolastica in particolare, è quella della conoscenza della geografia, materia che insieme con l'educazione civica, è considerata la cenerentola dei programmi, e ingiustamente bollata come l'ora più noiosa della settimana in aula. Per questo motivo e da tempo Touring ha ripreso la consuetudine di pubblicare "Riscopriamo la geografia", una rubrica mensile, redatta in collaborazione con l'Associazione italiana degli insegnanti di geografia. Ma stavolta abbiamo scoperto e raccontato su Touring anche l'esistenza di un primo e per ora unico, museo dedicato a questa affascinante materia all'interno dell'università di Padova nel settecentesco palazzo Wollemborg. 

Un'occasione davvero rara per rimuovere i tanti pregiudizi che circondano la geografia anche grazie all'uso di strumenti e occasioni interattive di divulgazione e formazione diffusa. Si tratta di uno spazio non pensato come un tradizionale luogo di raccolta di collezione di oggetti, di mappe e di fotografie (che pure ci sono) ma piuttosto come un'esperienza di conoscenza ad esempio dell'universo delle esplorazioni e delle spedizioni. Ed è l'obiettivo perfetto per delle attraenti visite guidate per scolari e studenti come anche per visitatori curiosi e dinamici. 

Buona lettura!
Silvestro Serra

Touring - Il nostro modo di viaggiare è il mensile realizzato per i soci del Touring Club Italiano.
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