Il nostro modo di viaggiare

Un numero, questo di fine estate, dedicato al racconto delle tante esperienze di viaggio sperimentate dai nostri giornalisti e collaboratori e utili per farsi un'idea dal vero, non velata dalla patina in technicolor di certi depliant turistici, della sostanza e del grado di difficoltà di certe avventure o itinerari, viaggi e avventure, con qualche “contro” ma anche con tanti “pro”. Eccone solo alcune per capire meglio.

Esperienza archeologica originale quella di Vittorio Emiliani alla riscoperta di Velia, perla del Cilento offuscata dalla troppo vicina Paestum eppure brillante antica città, che fu capitale di una nota scuola filosofica presocratica (Parmenide e Zenone per capirci).

Esperienza con appello ecologista quella di Paolo Martini in Islanda, circondato a troppi suv e da torme di turisti -selfisti, invasori che rischiano con la loro presenza fracassona e petulante di infrangere quell'atmosfera di magia che circonda la grande isola del nord.

Esperienza eroica- e storica (oltre che sportiva) quella di Claudio Sabelli Fioretti che si è inerpicato a piedi, a un secolo dalla costruzione, lungo i tornanti e le gallerie scavate nella viva roccia del monte Pasubio dai nostri alpini durante la prima guerra mondiale, lungo una mulattiera a strapiombo che fu definita all'epoca del conflitto “ la strada degli eroi”.

Esperienza nostalgico-ferroviaria quella di Tino Mantarro che ha voluto ripercorrere le ferrovie d'Europa con il biglietto Interrail a quarant'anni dalla sua invenzione. Un'idea che fece viaggiare (lentamente) i ragazzi della mia generazione (non quella di Tino) a tappe per tutto il vecchio continente e a prezzi davvero convenienti. Possibilità che ora viene riproposta per viaggiatori di tutte le età (e che è acquistabile anche presso tutti i punti Touring).

Esperienza creativo-artigiana quella di Isabella Brega che si è inoltrata tra le pareti affettate delle Alpi Apuane e le gigantesche cave di marmo scelte già da Michelangelo e dagli altri grandi artisti, ed ha seguito poi la discesa dei grandi blocchi selezionati fino ai laboratori di Carrara dove ancora oggi i maestri della scultura mondiale e i virtuosi artigiani toscani modellano e realizzano i loro capolavori con il marmo più pregiato del mondo.

Esperienza naturalistica e archeologica quella fatta da Barbara Gallucci nel giardino più premiato dell'anno, nella ventosa e deserta contea di Mayo, fuori dalla grandi rotte turistiche irlandesi.

E poi ancora... l'esperienza letteraria-vinicola nelle terre del Prosecco e di Goffredo Parise lungo il Piave in Veneto, quella esotico- naturalistica nel Giappone com'era una volta e che resiste ancora a ogni innovazione ipertecnologica della capitale e delle grandi città-alveari e dove tutto il corso della vita appare lento rarefatto, dolce e spirituale; e quella fatta viaggiando con i moderni camper della nuova generazione. On the road sì ma viaggiando comodi (ed ecologici). Insomma con Touring le esperienze di viaggio, sempre di prima mano, non finiscono mai...

Buona lettura!

Silvestro Serra

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