ESCLUSIVA WEB Il progetto Hafen City

La nuova “city” anseatica è un progetto faraonico che sta rivoluzionando un’area centrale di Amburgo grande due volte Siena. Ecco qualche dettaglio, in esclusiva per chi segue il reportage su internet.

 

La nuova “city” anseatica è un progetto faraonico che sta rivoluzionando un’area centrale di Amburgo grande due volte Siena. Centosessanta ettari tra i canali di Speicherstadt e le acque del porto da destinare per metà ad uffici e per un terzo ad abitazioni. Il resto è costituito da aree comuni e strutture pubbliche.

Tra queste: la nascente Università dell’Ambiente e dello Sviluppo Urbanistico, la nuova sede tedesca di Greenpeace, il terzo terminal crocieristico cittadino (ideato da Massimiliano Fuksas) e l’Elbephilarmonie (degli svizzeri Herzog & De Meuron). Nel 1997 sono stati stanziati undici miliardi di euro (in gran parte da investitori privati), i lavori sono iniziati dieci anni fa e andranno avanti fino al 2025. Quando tutti gli ottanta progetti saranno completati – oggi sono cinquanta – la seconda metropoli tedesca avrà aumentato la propria superficie del quaranta per cento.

Lo sviluppo procede da ovest ad est: si è iniziato con le aree Sandtorkai, Dalmkanal, Strandkai e Grasbrook, si va avanti tra l’Überseequartier ed il Lohsepark, per terminare a Baakenhafen. Per sapere cosa è già visibile e visitabile e farsi un’idea di ciò che verrà gli Hafen City infocenter sono un ottimo punto di partenza: quello al nr. 9 di Osakaallee fornisce informazioni sugli aspetti di sostenibilità del progetto (materiali, uso delle energie, accessibilità degli spazi), su Am Sandtorkai 30 un grande plastico dell’intero progetto si staglia al centro di una struttura nella quale è possibile conoscere la storia passata, corrente e futura dell’intera zona, sfogliare ed acquistare pubblicazioni e organizzare visite guidate.