ESCLUSIVA WEB I Fab Four ad Amburgo

Christian Spahrbier

Amburgo ha avuto un ruolo decisivo nella nascita dei Beatles: ecco un percorso che ne segue le tracce.

I milioni di fan dei Beatles lo sanno bene: il volo dei Fab Four verso l'orbita nell'empireo musicale mondiale ha rullato nella natìa Liverpool ma è decollato ad Amburgo. Era il 17 agosto del 1960 e i quattro non-ancora-baronetti – anzi, sei: c'erano anche George Best e Stuart Stucliffe – erano appena sbarcati in città. Con l'improvvisata esibizione di quella stessa sera ha preso il via un periodo di performance stakanoviste e decisive per farli conoscere al di qua e al di là dell'Elba. Il resto è storia. Cosa ne rimane oggi? Tre locali più uno. L'Indra (Große Freiheit nr. 64) e il Kaiserkeller (Große Freiheit nr. 36) si trovano a poche decine di metri l'uno dall'altro: mezzo secolo fa erano due dei tanti locali che intrattenevano l’umanità varia di St. Pauli con birre e jukebox, oggi gli amplificatori sono ancora accesi e l'informalità non è scemata. Non lontano si trova il Top Ten Club (Reeperbahn, nr 136) un tempo si chiamava Hippodrom ed agli esordi era il quartier generale di Tony Sheridan cui spesso i Beatles si alternavano sul palco. Qui la musica è cambiata e con essa. Il quartetto di indirizzi si chiude con lo Star Club (Große Freiheit nr. 39): prima di ospitare i Beatles sul palco era un cinema, dopo è stato trasformato in un locale a luci rosse e venticinque anni fa un incendio l’ha ridotto in una poltiglia di cenere, ricordi e mattoni. Se queste righe non bastano a rievocare i fasti beatlesiani e rivivere le vibrazioni di quei mesi si suggerisce di farsi guidare da Stephanie Hempel che armata di ukulele, competenza ed entusiasmo – propone tour sulle tracce dei Beatles in giro per la città.

Fotografie di: Christian Spahrbier