Le altre zone da non perdere

Dal 9 al 14 aprile non c'è ormai quasi più un angolo in tutta Milano design free, ovvero senza design. Le bandiere che indicano un evento sono più o meno dappertutto. Però ci sono alcuni luoghi dove la concentrazione di punti d'interesse sono alle stelle. Eccoli.

Chi cerca alternative ai soliti circuiti Fuori salone può, per esempio, fare un salto in zona Porta Romana dove il teatro Parenti è il fulcro di una serie di eventi, all'insegna della musica, mentre alla cascina Cuccagna si punta sul design bello e responsabile. Due percorsi alternativi anche per Porta Venezia in Design: il primo è dedicato al liberty, punto di forza architettonico della zona, mentre il secondo è dedicato a food&wine in collaborazione con Slow food. Dal lato opposto dei Giardini pubblici, oggi intitolati a Indro Montanelli, c'è il palazzo della Permanente (via Turati 34), altro luogo iconico per la storia del design milanese; l'architetto Toyo Ito – recente vincitore del premio Prtizker 2013 – e il designer Akihisa Hirata vi propongono Amazing Flow per Lexus, ambiente multisensoriale che dimostra come l'interazione tra persone, veicoli ed elementi naturali sia alla base di un nuovo concetto di trasporto sostenibile.

Al museo della Scienza e della tecnologia sarà ancora una volta Tom Dixon a trasformare gli spazi quest'anno con il tema “Disrupting design”, ovvero la frammentazione dell'oggetto. Giovani designer emergenti sono invece al centro delle installazione ai Magazzini di via Valenza 2, da non perdere in orario da aperitivo sempre animato da dj set. Feste e riqualificazione di spazi ex industriali in zona Mecenate per rivalutare in positivo un quartiere altrimenti dormitorio. Degna di menzione, la mostra fotografica visibile per metà ad occhio nudo e per metà con realtà virtuale di Maurizio Marcato, al Mecenate Area Design DDN Design View di via Mecenate 76.

Ex spazio industriale anche quello della Fabbrica del vapore di via Procaccini dove tra performance, installazioni, incontri a tema, street food e la mostra Bla bla bla curata da Alessandro Mendini, ogni giorno succede qualcosa di bello.

La carellata, seppur non esaustiva, si conclude con la novità dell'anno: l'Oriental design week che, manco a dirlo, si svolge in zona Paolo Sarpi. Protagonisti assoluti progetti e prodotti di design orientale per creare un vero ponte tra Milano e l'estremo est del mondo.