ESCLUSIVA WEB - Lisbona da leggere

Ci sono città che sono più letterarie di altre. O quanto meno ispirano più spesso scrittori e poeti a scriverne e gli editori a pubblicarne i libri. Lisbona è una di queste. Sarà come si diceva per la luce, sarà per la storia antica che si porta appresso, sarà perché è un luogo in cui spesso ci si trova impantanati e allora non resta altro che scrivere, ma sulla capitale portoghese si trovano in commercio in Italia una manciata di buoni libri che aiutano (assieme alle guide Touring, dalla storica guida Verde all'agile Cartoville che trovate qui) a conoscerla un po' meglio e possono essere un buon compagno di viaggio per chi decide di visitarla.

Doveva pensarla così anche Fernando Pessoa che alla sua Lisbona dedicò Quel che il turista deve vedere, un libro scritto in inglese nel 1925 e che in italiano si trova in ben tre edizioni diverse: Einaudi, Voland e Passigli. Su Lisbona ha ovviamente scritto, oltre che nei romanzi, anche Antonio Tabucchi, di cui si può leggere un racconto in Viaggi e altri viaggi. E Tabucchi è anche la guida metaforica di un altro libro, A Lisbona con Antonio Tabucchi, di Lorenzo Pini, che ha anche un appendice con indirizzi e consigli. E sempre Pini è autore di un ritratto di Lisbona uscito qualche mese fa da Odoya in una bella collana dedicata ai ritratti di città.

Prima di lui si sono confrontati con il racconto della città sia Paul Buck, Lisbona, edito da Bruno Mondadori, sia lo scrittore portoghese Josè Cardoso Pires, nel poetico Lisbona libro di bordo edito nella collana Feltrinelli Traveller, che oramai si trova solo nei negozi di libri usati). Non poteva mancare infine anche qualche pagina del nobel José Saramago, che racconta la sua Lisbona in quella guida dotta (e un po' noiosa) che è Viaggio in Portogallo, da cui Feltrinelli ha tratto anche un ebook che riunisce solo le pagine relative alla capitale portoghese.

Certo, volendo poi ci sarebbero anche i libri ambientati a Lisbona, che da soli riempono una libreria e spesso sono il miglior compagno di viaggio o per qualcuno il motivo per cui partire. Quanti hanno deciso di andarci dopo aver letto Sostiene Pereira, di Tabucchi, cercando un bar in Avenida da Liberdade per concedersi una limonata e una frittata alle erbe? E a quanti è venuta voglia di vedere Lisbona dopo aver letto Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier; o anche il molto più interessante L'inverno a Lisbona dello spagnolo Antonio Munoz Molina. Insomma, Lisbona è una città che ispira gli scrittori, non c'è che dire. Andateci e vedete se ispira anche voi.