Un patrimonio da salvare

Legate in un unico riconoscimento Unesco in quanto eccezionali testimonianze dell’arte e dell’architettura rinascimentale, purtroppo Mantova e Sabbioneta lo sono state anche nel sisma del 2012
 

Alle soglie dell’anno nuovo, il 2012 è ormai per gran parte degli italiani un lontano ricordo. Non così per gli abitanti di Mantova e Sabbioneta. Le ferite del terremoto sono ancora evidenti. Il Distretto culturale delle regge dei Gonzaga ha subìto danni per circa 10 milioni di euro. Più di tre milioni di euro i danni di Sabbioneta, dove a Palazzo Ducale si sono evidenziate lesioni soprattutto nelle sale degli Ottagoni e dei Grappoli. Danneggiati fra gli altri anche palazzo Giardino, la Galleria degli Antichi, il Teatro, palazzo Forti.

Anche Mantova ha riportato danni per circa tre milioni di euro. Fra le più lesionate a Palazzo Ducale la Sala di Manto e della Rustica, colpiti anche la Camera degli Sposi (chiusa per i problemi legati alla stabilità del percorso che il pubblico dovrebbe fare nel Castello per raggiungerla, e che riaprirebbe la prossima primavera con un nuovo itinerario museale), il palazzo del Podestà e S. Barbara. Lunghi e onerosi i lavori di ripristino di questo patrimonio, per il quale è sceso in campo anche il Tci che, grazie a una sottoscrizione tra i soci e a una serie di iniziative, ha raccolto la somma di 40mila euro per il recupero del cupolino di S. Barbara (nella foto), la basilica palatina visitabile il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 18 grazie ai volontari Touring dell’iniziativa Aperti per Voi.