Silence, please!

Dopo tanta musica, vitalità e locali, a Manchester c'è un luogo perfetto per ritrovare il silenzio. È un luogo pieno di parole, di pensieri, di ragionamenti e confronti. Meramente intellettuali e meramente su carta. La Chetham's Library fu fondata nel 1653 ed è la più antica, tuttora aperta, della Gran Bretagna. A fondarla, manco a dirlo, un mercante tessile, banchiere e proprietario terriero. Installò la biblioteca in un edificio preesistente costruito nel 1421 per alloggiare un convitto di preti e la struttura ha mantenuto intatto il fascino medievale che lo caratterizza. Dai manoscritti a un'intera collezione di poster e fotografie del luna park Belle Vue attivo dal 1836 agli anni Settanta del Novecento. E ancora 120mila volumi stampati quasi tutti pubblicati prima del 1850, e migliaia di programmi di teatri, testi di canzoni, cartoline in una sorta di memoria storica della vita di tutti i giorni a Manchester nel corso dei secoli. Tra i più assidui frequentatori Frederick Engels, che visse a lungo in città, e il suo amico e collaboratore nella stesura di fondamentalei tomi di politica ed economia Karl Marx. Sembra ancora di sentirne le discussioni filosofiche nella Reading room dove si sedevano abitualmente al tavolo di legno del bovindo. A distrarre dalla concentrazione intellettuale risuona all'improvviso qualche nota. È Manchester e, anche qui, le sette note non possono non risuonare da qualche parte. Nello stesso edificio è ospitata una delle più importanti scuole musicali del Paese. Ancora una volta, la musica fa da colonna sonora alla scoperta di una città molto intonata.
Per visitare la biblioteca, aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30 è meglio mandare una mail per chiedere un appuntamento. Il silenzio va protetto.