L'intervista. A tu per tu con Cristiana Collu

Ho una visione positiva dell’italia. Non mi piace e non trovo corretto usare sempre un’immagine di emergenza”, inizia così il racconto del Paese di Cristiana Collu, direttrice del Mart di Rovereto (Tn) dopo una lunga esperienza al Man di Nuoro. "Per sistemare le cose bisogna innanzi tutto farle e non lasciarsi guidare dal generale stato di narcosi che quasi ci impedisce di godere del nostro tempo". Da tempo il Museo d’arte di Trento e Rovereto e il Tci hanno uno stretto legame che ha portato alla realizzazione della mostra Andata e ricordo. Souvenir de voyage allestita lo scorso anno anche con i materiali Tci. "Il Touring è la dimostrazione che serve cambiare, rimettersi in gioco e le sue guide aiutano a muoversi non da turisti, ma con uno sguardo più ampio. Coltivare l’idea di smarrirsi per trovare il proprio luogo del cuore, senza per forza seguire un itinerario preciso, è il modo migliore per viaggiare".

il recente trasferimento dalla Sardegna al Trentino non sembra averla messa in difficoltà: "Mi trovo benissimo qui e anche mia figlia, che ha otto anni, sta bene. Eppure quando torniamo in Sardegna si strugge di malinconia. Io invece penso che un viaggiatore non abbia mai nostalgia di un luogo". Ed è proprio dedicata ai luoghi la mostra che sarà inaugurata il 5 aprile, al Mart: "Il titolo è Perduti nel paesaggio, ed è un viaggio nella realtà contemporanea con il paesaggio appunto sempre protagonista. Sono coinvolti oltre 60 artisti da tutto il mondo che raccontano le loro istanze sul tema".
 

Questo è il modo di viaggiare di Cristiana Collu.
Potete scoprire il nostro modo di viaggiare dal 13 marzo visitando la mostra “In viaggio con l'Italia”.

E voi? Qual è il vostro modo di viaggiare? Scriveteci, costruiamo insieme un altro pezzo di questa storia!