L'intervista. A tu per tu con Eva Cantarella

“Sono di famiglia salernitana e l’Italia che mi è rimasta nel cuore è quella della Costiera amalfitana, delle vacanze che vi trascorrevo da bambina e che ho continuato a fare sempre lì anche da adulta”, racconta Eva Cantarella, scrittrice e saggista romana, Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. “Ci sono spiagge splendide lungo quella costiera alle pendici dei monti Lattari, dai quali arrivano al mare sentieri e ruscelli di acqua freschissima: uno è chiamato il Sentiero degli Dei. Tra una spiaggia e l’altra, le montagne di tufo hanno una tinta calda e scura, simile quasi al cioccolato. La mia preferita è quella di Santa Croce, nei pressi di Amalfi. Se posso mi dirigo verso le rocce, dove c’è un arco naturale, sul quale ci si arrampica per tuffarsi nell’acqua che lo attraversa. Questo è il mio Eden”.

“La facilità di entrare in rapporto con il mondo antico che l’Italia offre” prosegue “è uno degli aspetti a me più cari, perché legato al mio lavoro e al ricordo di mio padre, il grecista e bizantinista Raffaele Cantarella. Ecco, se dovessi valorizzare un solo aspetto dell’Italia sceglierei arte e cultura. Cercherei di tamponare i dissesti idrogeologici e di mettere in sicurezza i siti archeologici. E farei il possibile perché coloro che visitano i luoghi d’arte e cultura trovino spiegazioni adeguate e sufficienti. Sono carenti decine e decine di siti piccoli, ma anche alcuni grandi e importantissimi, come Velia, l’antica Elea, una delle polis della Magna Grecia non lontana da Paestum, dove non si trova una guida del luogo”.

“Nonostante queste difficoltà, la bellezza dell’Italia solletica la mia golosità, non mi stanco mai di visitarla, di scoprirla e riscoprirla. Pompei è uno dei posti che continuo a visitare, così come le splendide rovine di Paestum, con le famose rose che fioriscono due volte all’anno”.

Questo è il modo di viaggiare di Eva Cantarella.
Potete scoprire il nostro modo di viaggiare dal 13 marzo visitando la mostra “In viaggio con l'Italia”.

E voi? Qual è il vostro modo di viaggiare? Scriveteci, costruiamo insieme un altro pezzo di questa storia!