Tam tam. Belle scoperte

A teatro nella capitale, in montagna fra tradizione, sport, arte e relax, in città tra gli strumenti musicali o in un nuovo museo per bambini, nella campagna francese a due passi da Parigi. Tante novità e idee per partire

Musica maestro!
Strumenti musicali protagonisti a 360 gradi
Nella città di Stradivari la musica e gli strumenti sono al centro di tutto e, dopo l’inaugurazione del Museo del violino, Cremona ha l’onore di poter esporre un’altra straordinaria collezione nel Museo civico Ala Ponzone, quella di strumenti storici di Carlo Alberto Carutti (http://musei.comune.cremona.it). La collezione ripercorre quattro secoli di liuteria con circa 60 strumenti esposti tra cui violini e viole sono sicuramente i protagonisti. Nel percorso di valorizzazione dell’importante patrimonio culturale e museale cremonese si inserisce perfettamente il progetto il Museo a 360 gradi. Sempre sul sito dei musei civici sono state caricate immagini realizzate dal fotografo Pietro Madaschi che consentono di poter effettuare tour virtuali tramite computer, tablet o smartphone. Buona visita!

È di scena il teatro di Villa Torlonia
Dopo più di cent’anni dal primo (e unico) spettacolo, attori e artisti tornano a calcare un palcoscenico romano con una storia decisamente particolare
Si è aggiunto un tassello importante nell’offerta culturale della capitale. È stato finalmente ristrutturato e riaperto il teatro di Villa Torlonia (www.casadeiteatri.roma.it). Un teatro che, oltre a ospitare eventi e spettacoli, vale una visita per le sue architetture, la sua storia e le incredibili decorazioni. Commissionato nel 1841 dal principe Alessandro Torlonia per festeggiare le sue nozze con Teresa Colonna, fu inaugurato solo nel 1874 e vide la prima messa in scena nel 1905. Esperienza che rimase unica, purtroppo, privando il pubblico della possibilità di vedere gli interni in stile eclettico e le decorazioni di Costantino Brumidi, autore degli affreschi del Campidoglio di Washington.

Un secolo e mezzo di stile ad alta quota
Il Badrutt’s Palace rilancia la sfida: soggiornare con eleganza
Il primo fu il viaggiatore Thomas Cook. Giunto in vacanza in Svizzera nel 1863 con un gruppo di amici inglesi intuì il potenziale di Sankt Moritz. Per la sua aria salubre e il clima secco, ma anche per le attività sportive invernali. L’albergatore Johannes Badrutt non si fece scappare l’occasione e attrezzò il suo hotel (www.badruttspalace.com) di tutti i comfort per gli ospiti, molti in cura contro la tubercolosi e le malattie polmonari causate dall’aria insalubre di Londra. Costruì persino un campo da bocce sul ghiaccio. Oggi che Sankt Moritz si conferma ogni stagione una meta fortissima, il Badrutt’s offre ai suoi ospiti un’occasione per celebrare i 150 anni con skipass in regalo. E il riconoscimento come miglior albergo ottenuto dall’associazione Historic hotel of Europe è l’ennesima conferma di una storia di classe che continua.

Le camere dell’arte
L’Imperial art hotel di Merano punta sulla creatività. Per sonni unici
Esterni liberty interni contemporanei. L’Imperial art hotel di Merano (www.imperialart.it) è l’esempio perfetto di come coniugare la tradizione con la sperimentazione attraverso l’arte. Costruito nel 1899 come negozio di specialità gastronomiche, trasformato in caffè per decenni, dal 2010 è uno degli alberghi più affascinanti della città grazie all’idea originale del proprietario Alfred Strohmer che ha affidato a tre artisti l’allestimento di nove camere, due penthouse suite e un appartamento. Marcello Jori ha scelto il cristallo come elemento cardine, Elisabeth Hölzl coniuga lo sfarzoso passato dell’edificio con elementi di contemporaneità, Ulrich Egger, scultore e fotografo, usa gli schermi tv per proiettare immagini in movimento. Il risultato finale è un comfort decisamente non da museo.

Un museo a misura di bambino
Inaugurato a Milano un luogo prezioso per le famiglie. Tra laboratori, giochi e novità
Essere piccoli a volte può essere difficile in una grande città come Milano. Chi è genitore di bambini piccoli ben lo sa. Oggi però c’è un posto prezioso per il divertimento e la crescita di tutta la famiglia. Alla Rotonda della Besana del capoluogo milanese è stato infatti inaugurato il Muba, il museo dei bambini (www.muba.it), centro di cultura differenziata. Lo spazio è pensato per il coinvolgimento completo. A partire dalle tre mostre che saranno allestite a rotazione. Si inizia con il tema Scatole, dalla natura alla geometria, insomma. Altra parte fondamentale del museo quella dedicata ai laboratori dove i bambini possono partecipare alle tante attività organizzate da operatori specializzati e molto preparati. Ma siccome i ragazzi del terzo millennio sono ben abituati alla tecnologia, non può mancare un’area multimediale e interattiva per sollecitare ulteriormente la fantasia e la creatività dei bambini. Una giornata al Muba si rivela quindi intensa quanto basta per scatenare anche la necessità di rilassarsi in una caffetteria adeguata (prima mancante alla Rotonda della Besana) dove godersi il meritato relax. Magari dopo aver fatto qualche acquisto nel nuovissimo bookshop. I milanesi con bambini e i turisti in visità in città finalmente hanno uno spazio sicuro, senza traffico, tranquillo dove passare una divertente giornata in famiglia.

La quiete dopo la metropoli
A pochi chilometri dal centro della capitale francese un agriturismo elegante e attento al design per soggiorni di charme
La Clepsydre è immerso nel verde come si confà a un agriturismo degno di questo nome. Dista solo 15 chilometri dal centro di Parigi, ma garantisce tranquillità, silenzio, quiete e un’accoglienza molto amichevole che rende il soggiorno memorabile. Le camere a disposizione sono quattro in una residenza dei primi del Novecento con un bel giardino dove godersi la colazione preparata con prodotti locali, biologici e naturali. Anche i prezzi sono contenuti, un elemento non da poco per un weekend parigino (www.laclepsydre-paris.com).