Mobilità. In punta di piedi

Sostenibilità in primo piano: come va e quanto è davvero ecologica l'Honda Jazz, mini monovolume ibrida; il testa a testa tra i treni Frecciarossa e i convogli Italo sull'alta velocità Milano-Roma; le biciclette elettriche di nuova generazione che raggiungono i 45 km/h.

Con un prezzo di listino che parte da 19mila euro, non si può certo definire un’auto alla portata di tutti. Ma la versione ibrida – che associa al 1.3 a benzina da 98 cv un motore elettrico da 14 cv – della Honda Jazz è un concentrato di tecnologie innovative che si fa apprezzare perché unisce alle qualità di un modello di successo consumi ed emissioni realmente ridotti. La formula della monovolume lunga meno di quattro metri mette a proprio agio il guidatore in città ma consente di viaggiare in quattro adulti senza problemi di spazio, anche su lunghe distanze. E i 22 km/l promessi da Honda sono realizzabili sul serio. Basta avere il piede delicato...

Grande sicurezza: cinque stelle nei crash test EuroNcap, sei airbag, esp antisbandamento, ma soprattutto, per la monovolume Honda, ottimi voti nei confronti sia dei bimbi a bordo sia dei pedoni.

Spaziosa: è lunga 3,90 metri, la Jazz, ma riesce a caricare fino a 1,3 metri cubi di bagagli. Merito anche del divano posteriore reclinabile, con le sedute ribaltabili come a teatro.

Percorrenza: 22 km/litro. Nel traffico urbano il cambio automatico incide un po’ sui consumi di benzina. Ma i risultati per le emissioni di CO2, pari a 104 g/km, sono tra i migliori oggi ottenibili.

Troppi decibel: la Jazz si fa apprezzare anche in autostrada per stabilità e facilità di guida. Unica nota dolente, l’insonorizzazione sopra i 100 km/h che non elimina i rumori a sufficienza.

Fiori in premio: in modalità Eco, la Jazz gratifica il conducente dalla guida virtuosa mostrando nel display a centro cruscotto dei fiori stilizzati. Una sorta di bonsai digitale.