Accessibilità. Natura tattile

di Elena Parasiliti

Dall’Alto Adige alla Calabria passando per la Maremma, tre progetti dedicati ai non vedenti permettono di conoscere in autonomia il paesaggio e la sua biodiversità

Accessibilità. Natura tattile

Andrea ha studiato le Dolomiti centimetro per centimetro. Prima le ha abbracciate, poi ha percorso con le dita crinali e dislivelli. Solo dopo aver acquisito tutte le informazioni dal plastico, ha iniziato a muovere i primi passi. A guidarlo, un corrimano di legno che non lo ha mai abbandonato per tutti i tre chilometri del sentiero natura Zannes. Perché la val di Funes, in provincia di Bolzano, non conosce barriere per i turisti non vedenti come lui che ora possono toccare le montagne, senza per forza cimentarsi in un’arrampicata.

Merito del parco naturale Puez-Odle, che ha allestito in località Zannes, nel Comune di Santa Maddalena, un sentiero completamente accessibile non solo per chi è in sedia a rotelle, ma anche per i ciechi. A loro disposizione pannelli tradotti in braille, modellini in scala e sculture che consentono di scoprire la bellezza e l’armonia delle flora alpina (da giugno a ottobre; visita il sito ufficiale). Non pensate però che questa sia l’unica oasi di verde e autonomia di cui le persone non vedenti possano godere.

In Italia sono diversi i parchi e le riserve naturali che si sono attrezzate per accoglierli. Fiore all’occhiello della Calabria, è il caso di dirlo, il Centro di educazione ambientale di Cupone si trova in provincia di Cosenza, all’interno del parco nazionale della Sila. Qui è stato allestito un itinerario dedicato a fiori e piante che crescono a oltre 1.100 metri quota. Così lungo un percorso di 350 metri si accarezzano 116 specie differenti, dalla potentilla all’astragalo calabrese, la cui forma – dicono – ricorda la barbetta di una capra.

Per rendere ancor più piacevole e fruibile il cammino, oltre al corrimano e alla pavimentazione realizzata con traversine di legno, ai visitatori è fornita un’audioguida con contributi in mp3 (scaricabili dal sito) per approfondire quanto scritto sulle schede in braille e con caratteri marcati per gli ipovedenti (ingresso gratuito;  tel. 0984.537109,  visita il sito del Parco).

Le sorprese non mancano neppure per gli amanti del mare. La riserva Duna Feniglia, in Maremma, offre una “palestra tutta naturale” per sollecitare olfatto, udito e tatto. Nella laguna di Orbetello (Gr) i ciechi sperimentano così l’ebbrezza di un passeggiata in completa solitudine. Un’esperienza unica che li porta ad abbracciare la corteccia ruvida di una sughera, a riconoscere le foglie pungenti e il profumo di rosmarino e ginepro e a capire se l’impronta impressa sulla terra appartenga a un cinghiale o a un daino. Dopo i lavori di ristrutturazione (l’inaugurazione è prevista a fine maggio; visita il sito, tel. 0564.834086), il sentiero è stato arricchito da una passerella che conduce fino alla zona paludosa, adatta per osservare e ascoltare gli uccelli, riprodotti a grandezza naturale. Perché anche la bellezza della natura si può scoprire in punta di dita.