La Pagella. La magia del MaGa
Una sede funzionale e moderna, una collezione ricca e interessante, allestimenti non claustrofobici e in perenne dialogo tra di loro. Poco fuori da Milano, l’arte contemporanea ha lo spazio giusto.
A mezz’ora di treno da Milano c’è quello che il capoluogo milanese aspetta da anni: un museo funzionale e moderno, con una collezione di cinquemila opere messe insieme in un arco di tempo lungo e intenso. La sede odierna del MaGa, Museo d’arte di Gallarate, è stata inaugurata nel 2010, ma il museo è stato fondato nel 1966, in seguito alle acquisizioni del Premio Nazionale Arti Visive della città istituito nel 1950 dall’artista Silvio Zanella.
Oggi, chi decide di avventurarsi nella città in provincia di Varese, ha la fortuna di imbattersi in un percorso espositivo ben allestito: il piano terra e il primo piano sono dedicati alle mostre temporanee, mentre il secondo ospita la collezione permanente esposta a rotazione secondo un criterio che parte dall’arte italiana fra gli anni Venti e i Cinquanta, prosegue con la pittura informale e le ricerche spazialiste per finire con le opere più recenti (nella foto, Studio Azzurro, Visit to Pompei).
Quello che colpisce di più è la concezione moderna del museo come spazio aperto che mette a proprio agio. Una rarità in Italia.