Ciociaria. Da qui i primi top model della storia

Grandi pittori e scultori sceglievano le bellezze ciociare per le loro opere. E una di queste è finita perfino sugli euro

Alcuni anni dopo aver dipinto Il ragazzo col panciotto rosso, Paul Cézanne si invaghisce dello sgargiante costume ciociaro e della sorella del suo modello preferito, Michele De Rosa, e così dipinge un altro capolavoro intitolato “La ragazza che si appoggia col gomito su un tavolo” (Paul Getty Museum, New York). Questa e altre singolari storie le troviamo nei libri “Modelle e modelli ciociari nell’arte europea, a Roma, Parigi, Londra nel 1800-1900” e  “Il costume ciociaro nell’arte europea del 1800” dello storico Michele Santulli, ciociaro di Atina, che racconta il tempo in cui Degas, Renoir, Corot, Rodin, Van Gogh, Picasso, Matisse attingevano a piene mani dalla Ciociaria, industria naturale di modelli: da Rosalina Pesce, la “petite italienne”, divenuta la Semeuse, La seminatrice, di Oscar Roty (Jargeau, Museo Roty), simbolo apparso per molti anni sulle monete d’argento e sui francobolli francesi e oggi, pensate, sui 20 eurocent; Agostina Segatori, immortalata in due capolavori di Van Gogh (“Agostina Segatori”, Amsterdam, Museo Van Gogh; “L’italienne”, Parigi, Museo d’Orsay); Maria Bruzzese, scolpita nell’“Eva incompiuta” di Rodin (Museo Rodin, Parigi). «Non c’è dubbio», conferma il critico Santulli, «si tratta dei primi top model della storia, giovani che hanno lasciato onore e gloria alla Ciociaria e all’Italia».