Basilea: giovani artisti crescono

Quaranta musei – un record europeo, assicurano opuscoli e istituzioni – che sono altrettanti contenitori di opere. Il tessuto d’arte urbana di Basilea è innervato anche in altri luoghi e forme: due dozzine di interventi all’aria aperta, dal land-art fuori scala alle piccole sculture, sparsi qua e là. Da scovare o scoprire, colla pioggia e con il sole. Qualche nome? Borofsky, Picasso, Serra, Suter, Tinguely.

Compatti e circoscritti sono invece i mondi dei campus basilesi, concentrati di creatività in 3D per committenze in espansione: quello del Vitra è una consolidata cittadella del design in territorio tedesco, mentre al Novartis esperimenti su molecole e strategie a tanti zeri si formano in ambienti disegnati, tra i tanti, da Ando, Gehry, Koolhaas, Siza, Souto de Moura.
D’accordo: ogni arte, a suo tempo, è stata contemporanea. Ma è in queste settimane che – sotto l’egida della fondazione Christoph Merian, coi suoi magnati e mecenati – l’intera area intorno allo Schaulager cambia volto. Fino a ieri solo merci e transiti, da oggi arti, performance e vita di quartiere. La nuova Haus für elektronische Künste apre le porte al numero 10 di Oslostrasse. Stesso numero civico per il più ampio progetto Oslo10, collettivo di creativi in divenire. Come quello del vicino Rakete, distretto di design e nuovi media, già attivo in Münchensteinerstrasse.

Herzog & de Meuron firmano anche le 41 residenze di lusso in Helsinkistrasse, coi primi condomini che hanno fatto il loro ingresso a ottobre. E fra poco tocca all’esercito di aspiranti giovani talenti della Hochschule für Gestaltung und Kunst che ha scelto il Dreispitz come luogo in cui fondere tutti i propri spazi in città e dare vita a un campus di formazione d’arti applicate. Da totem isolato alla periferia di Basilea, lo Schaulager, magazzino d’arte tra i magazzini d’altro, dopo una dozzina d’anni si fa così faro di una rinascita sofisticata, forse non per tutti. Ma più viva, più radicata e varia. Quella delle arti fluide. Che un giorno avranno bisogno anch’esse di essere conservate, studiate, esposte e valorizzate.

Per saperne di più sulla città, i suoi eventi, i luoghi da non perdere: Svizzera turismo, tel. 00800.10020029; www.myswitzerland.com.