Sciacca, l'arte ti fa bella. Itinerari in zona

 Fare tappa a Sciacca vuol dire ritrovare la Sicilia del mito ma allo stato primordiale, senza le contaminazioni che il turismo di massa porta spesso con sé: il barocco del centro storico è sontuoso ma mai manieristico e regala al tessuto urbano un aspetto vissuto e non di pura facciata imbellettata. Non stupisce allora che Google abbia scelto il territorio saccense per ambientarvi la propria festa annuale, invitando teste coronate e grandi nomi internazionali. Volendo fare un passo indietro occorre ricordare che uno degli antichi nomi di Sciacca era Terme Selinuntine e infatti lo spettacolare sito archeologico di Selinunte, con i suoi maestosi templi dorici, è a una mezz’ora di macchina.

Ovviamente in questo angolo di Sicilia, c’è anche il mare: oltre alle splendide spiagge di Sciacca – su quella di S. Marco depongono le uova le tartarughe Caretta Caretta –, poco distante si incontra l’oasi protetta di Torre Salsa, un susseguirsi di spiagge dorate incorniciate da rigogliosa macchia mediterranea e candide falesie. Un’altra parete di falesia bianchissima a picco sul mare sorprende i visitatori alla Scala dei Turchi, prodigio della natura scolpito da mare e vento, che gli amanti del commissario Montalbano hanno visto in tv. Anche se la serie è girata perlopiù nel Ragusano, non tutti sanno che Camilleri è nato a pochi chilometri da qui e il suo commissario si aggira in realtà in questi luoghi. Mentre chi ama le atmosfere medievali troverà di che deliziarsi: il raccolto agglomerato di Caltabellotta, aggrappato a uno sperone roccioso e dominato dalla chiesa matrice, racconta della pace tra Aragonesi e Angioini durante i Vespri Siciliani.