Bolzano. Dintorni, shopping, appuntamenti

Per fugare qualsiasi dubbio sulla vocazione vinicola ultrasecolare di Bolzano non occorre scomodare Goethe e il suo Viaggio in Italia. Sono sufficienti pochi numeri: ammontano infatti a più di 500 gli ettari di vigneti (foto a sinistra), pari a un terzo circa del territorio comunale e sono 27 le cantine vinicole sparse in tutto il tessuto urbano, caso unico in Italia. Oltre all’antica tradizione dei cosiddetti Buschenschänke: i masi agricoli disseminati lungo le pendici dei rilievi che circondano la città, dove si assaggia il vino prodotto dalla casa accompagnato dai piatti tipici della cucina contadina. Sono tre le funivie che partono nelle immediate vicinanze del centro e consentono di arrivare in pochi minuti su autentici balconi con vista sulla conca di Bolzano e sull’ampia valle dell’Adige, al cospetto delle Dolomiti. Si tratta di San Genesio, Renon (a sinistra la stazione di partenza) e Colle: gli altopiani bolzanini dove la natura regna ancora sovrana. Tra i 400 manieri sparsi per l’Alto Adige, alle porte di Bolzano castel Roncolo (via S. Antonio 15; www.roncolo.info) custodisce da seicento anni uno dei più vasti e meglio conservati cicli di affreschi di soggetto profano: tornei cavallereschi, menestrelli, dame e cavalieri che danzano, ma soprattutto il ciclo dedicato all’amore di Tristano e Isotta.

Ha sede nel settecentesco palazzo Campofranco, a pochi passi da piazza Walther, la macelleria Windegger: un’attività familiare che si tramanda tra generazioni dal 1901, offrendo prodotti di origine altoatesina di prima qualità, come salsiccia, speck, prosciutto, carne affumicata. Windegger, via della Mostra 3/a; www.windegger.info.

Il suo fiore all’occhiello, custodito gelosamente, è una pipa realizzata lavorando legno di larice di settemila anni fa trovato in una palude. C’è anche questo nell’Atelier della pipa di Bertram Safferling, dietro a una vetrina di per sé minimalista. Atelier della pipa, via dei Conciapelli 52, www.pfeifenatelier.com.

Non è una semplice pasticceria, ma una specie di galleria d’arte dove le specialità originali della casa sono affiancate da cioccolatini e praline. Perché da Acherer Patissier.Chocolatier tutto è fatto rigorosamente a mano, in modo artigianale. Acherer, via Leonardo da Vinci 1; www.acherer.com.

Nel solco della tradizione di lingua tedesca, il Mercatino di Natale occupa piazza Walther e il centro storico fino al 6 gennaio 2016; tutte le info su www. mercatinodinatalebz.it. In questo periodo la Museumobil Card (www.mobilcard.info, edizione speciale della più ampia Bolzano Bozen Card) consente di visitare tutti i Mercatini di Natale e i musei dell’Alto Adige senza lo stress dell’auto: vale tre giorni su tutti i mezzi pubblici della città e della provincia. Costa 28 euro (14 per bambini tra 6 e 14 anni, gratis sotto i 6 anni). Tra le strutture visitabili gratis con le card c’è il Museo archeologico dell’Alto Adige (via Museo 43, www.iceman.it), tra i più frequentati d’Italia grazie alla presenza di Ötzi, il celebre Uomo del Similaun. Molto noto anche il Messner Mountain Museum Firmian (chiuso metà nov-metà mar; www. messner-mountain-museum.it), dedicato alla montagna e all’alpinismo, allestito da Reinhold Messner a Castel Firmiano. Fondato nel 1985, il Museion (piazza Siena 1; www.museion.it) occupa ormai da tempo uno spazio importante nel mondo dell’arte contemporanea italiana. Ospitato in un edificio tardogotico, il Museo di Scienze naturali dell’Alto Adige (via Bottai 1; www. naturmuseum.it) affianca un acquario marino agli ambienti naturali della provincia di Bolzano. Visitabile solo su prenotazione da maggio a ottobre, il Museo della scuola (via Rencio 51/B; www. comune.bolzano.it/museodellascuola) ricostruisce l’esperienza storica vissuta dalle tre culture dell’Alto Adige.