Parchi Usa. Guida al viaggio

Quanti sono?
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Il National Park Service gestisce 410 aree protette in tutti gli Stati Uniti d’America, tutelando circa 340mila km² (ovvero poco più della superficie italiana). Il parco più grande è il il Wrangell-St. Elias, in Alaska, con 53mila km². Moltissime le denominazioni date alle aree protette, che comprendono sia siti storici sia naturali: 59 sono state designate parchi nazionali, 81 monumenti nazionali, 129 parchi o siti storici nazionali e così via. Mentre tutti i parchi nazionali appartengono al network del National Park Service, esistono altre aree (per esempio alcuni monumenti nazionali) che sono gestite da altri enti. 
I visitatori del 2015 sono stati 307.247.252.

Quali visitare?
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Domanda difficilissima: gli Stati Uniti sono un vero e proprio continente, dove la biodiversità e la varietà di paesaggi sono variegate come forse in nessun altro Paese al mondo. Ce n’è quindi per tutti i gusti: si va dai ghiacciai dell’Alaska ai deserti dell’Arizona fino alle baie coralline delle Isole Vergini. Si potrebbe pensare che i parchi più visitati siano tutti all’Ovest, ma non è così: al primo posto della classifica per numero di turisti nel 2015 c’è Great Smoky Mountains (tra Tennessee e North Carolina).

Partiamo da ovest, con almeno tre possibili itinerari. Quello classico, da fare una volta nella vita, comprende Grand Canyon (Arizona); Yosemite, Sequoia, Death Valley (California); Bryce Canyon e Arches (Utah) cui si potrebbero aggiungere, per apprezzare altre forme di deserti, gole e canyon, Saguaro e Canyon de Chelly (Arizona), Canyonlands (Utah), Great Sand Dunes e Mesa Verde (Colorado). Fuori dalle rotte più note il Grand Staircase-Escalante National Monument (Utah), gestito dal Bureau of Land Management. 
Un secondo percorso meno battuto corre lungo la costa pacifica, tra spiagge selvagge, foreste di sequoie e laghi alpini: Olympic (Washington), Mount Rainier e Crater Lake (Oregon), Redwood e Point Reyes (California). 

Un terzo itinerario potrebbe invece collegare i famosissimi Grand Teton e Yellowstone (per lo più in Wyoming) ai parchi del Montana (Glacier, Little Bighorn, Pompey’s Pillar) e a quelli dei Dakotas (Theodore Roosevelt, Badlands, Wind Cave, Mount Rushmore), che tutelano montagne straordinarie, praterie, calanchi e vari siti storici. Un discorso a parte merita il Texas, dove si respirano atmosfere messicane nei parchi di Big Bend e Guadalupe Mountains. La costa est è ovviamente ricchissima di parchi storici, presenti in tutte le maggiori città (Boston, Philadelphia, New York e Washington), ma sono presenti anche meraviglie naturali come quelle di Acadia (Maine) e Cape Cod (Massachusetts); in Florida da citare almeno le famose Everglades, ma anche Biscayne e Dry Tortugas, tra fondali corallini e forti storici.
Infine, da ricordare i parchi dell’Alaska (il mitico Denali, Glacier Bay, Katmai), delle Hawaii (Hawaii Volcanoes) e delle Isole Vergini americane (Virgin Islands).

Quanto costano? 
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Molti parchi hanno un biglietto d’ingresso, variabile a seconda della grandezza del parco e della sua popolarità. Il pass America the Beautiful costa 80$, è valido un anno e permette di entrare in quasi tutte le aree più importanti.

Come informarsi? 
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Il punto di partenza per scoprire tutto sul National Park Service è il sito web www.nps.gov, che offre una scheda dettagliata per ognuna delle aree protette. Sul sito anche il programma di eventi per il centenario del 2016. Una volta sul posto, sono capillari i visitor center, che offrono mappe gratuite complete di ogni informazione, riconoscibili dal bordo nero.