Inchiesta bus. Parla il fondatore di Flixbus

Con oltre 800 destinazioni in 18 Paesi e mille autobus in flotta, FlixBus è il leader europeo delle linee a media-lunga distanza. André Schwämmlein, 35 anni, l’ha fondata con altri due amici nel 2011 e oggi la dirige da Monaco.

FlixBus non è solo linee low cost, ma anche attenzione alla sostenibilità. Come vi confrontate con i treni? 
«Un autobus ben utilizzato consuma meno carburante e produce meno CO2 rispetto a un treno, a meno che quest’ultimo non utilizzi energia green al 100 per cento. Il tasso di occupazione dei nostri mezzi è superiore al 60 per cento, dato che le ferrovie possono raramente vantare. Tutti gli autobus di FlixBus rispettano gli standard di emissioni Euro V o Euro VI, senza dimenticare che offriamo sempre ai clienti, all’atto della prenotazione, la possibilità di compensare l’impatto della CO2 prodotta, per viaggiare a zero emissioni». 

Puntualità: a che punto è FlixBus?
«Abbiamo inaugurato i collegamenti su scala europea nel 2015, passando da 11 a 20 milioni di passeggeri: non disponiamo ancora di dati, ma un’indagine su 20mila clienti ha dato al 97 per cento riscontri positivi. Per evitare cancellazioni per problemi tecnici, le aziende nostre partner dispongono sempre di bus sostitutivi». 

E sul fronte sicurezza dei passeggeri? 
«È la nostra priorità assoluta. Tutti gli autisti, che di notte sono sempre in coppia, hanno grande esperienza e sono regolarmente sottoposti a training di guida. Gli autobus sono equipaggiati con tutti i più avanzati dispositivi di assistenza e sicurezza, a partire dall’esp per il controllo della stabilità del veicolo fino al sistema antincendio per il motore. Grazie al gps di bordo siamo sempre in grado di monitorare le fasi di guida e riposo degli autisti e la posizione del mezzo.