Anniversari. Cvc, 50 anni col vento in poppa

Il Centro Velico Caprera festeggia mezzo secolo di vita. Sulla piccola isola a nord della Sardegna sono passate dal 1967 a oggi tre generazioni di allievi. Unite dalla passione per il mare

 

In cinquant’anni qui a Caprera è cambiato tutto, ma tutto è rimasto uguale. Le imbarcazioni tecnologiche hanno sostituito quelle in legno, l’acqua corrente e l’acqua calda sono arrivate mandando in pensione le bettoline che l’approvvigionavano, l’energia elettrica rende oggi più confortevole la vita alla base dopo il tramonto. Ma, decennio dopo decennio, la straordinaria esperienza umana che porta l’allievo al contatto diretto con la natura, con gli altri e con se stesso è rimasta immutata e continua a travolgere ogni persona che metta piede a Caprera. Perché imparare a navigare a vela è imparare a sentire il mare.

Era il 1967 quando, per iniziativa della Lega Navale italiana Sezione di Milano e del Touring Club Italiano, con il patrocinio della Marina Militare che concesse in uso l’insediamento della base militare di Caprera, nell’arcipelago della Maddalena, a nord della Sardegna. Nacque così il Centro Velico Caprera – da allora, per gli amici, Cvc – libera associazione senza fini di lucro, membro dell’Issa (International Sailing Schools Association): un’immensa flotta di uomini e mezzi, composta da oltre cento imbarcazioni, duemila istruttori volontari e soprattutto frequentata, nel corso del tempo, da 120mila allievi.
Fin dalle sue origini, la scuola del Centro Velico Caprera ha rappresentato una sorta di rito d’iniziazione: il passaggio da un’età a un’altra, un’evoluzione verso una nuova dimensione, un nuovo rapporto con gli altri e con il mare. Scotte, vele, virate diventano quotidianità, rituali che incidono e lasciano un segno, spesso indelebile.
Nei suoi 50 anni di vita sono passati uomini e donne di tutte le età. Il Cvc ha realizzato così una larghissima operazione di avvicinamento alla vela e al mare: ben tre generazioni di allievi. È un virus che negli anni ha contagiato, fra gli altri, lo scrittore Luca Goldoni, il primatista mondiale di apnea Stefano Makula, l’attore (e poi istruttore Cvc) Gian Maria Volontè, e più di recente Antonia Klugmann, chef stellata e nuovo volto femminile di Masterchef. Tutti con i calli alle mani e il sole negli occhi.

Doppiata la boa dei 50 anni, il Centro Velico Caprera guarda avanti con lo stesso entusiasmo e la stessa passione al prossimo traguardo, quello centenario del 2067. E lo fa assumendo una nuova responsabilità etica e sociale nei confronti delle nuove generazioni, dell’uomo e dell’ambiente. Fra gli obiettivi primari, continuare a offrire
ai giovani un’esperienza formativa unica, in grado di avere un forte impatto positivo nella loro vita; ma anche rendere accessibile il suo patrimonio sempre di più anche ad allievi con ridotte capacità motorie e vari livelli di disabilità, o affette da particolari patologie: in questa prospettiva si inserisce la collaborazione con l’Istituto Europeo Oncologico che vedrà, questa estate, un gruppo di pazienti oncologici diventare allievi, assistiti da una equipe di specialisti Ieo, nella certezza che trarranno concreti benefici terapeutici dall’esperienza.
Inoltre il Centro Velico Caprera è attivamente impegnato per la tutela del Parco nazionale della Maddalena (che lo ospita), realizzando programmi d’informazione e mettendo a disposizione la propria flotta per attività di monitoraggio e campionamento della qualità delle acque. E naturalmente riducendo al minimo l’impatto ambientale del suo insediamento e dei suoi corsi.

Momento centrale dei festeggiamenti è il grande rendez-vous fissato a Caprera dal 1° al 4 giugno. Una festa vera, fatta di regate e giochi in barca, veleggiate e serate di divertimento; una festa per celebrare il mare, il vento, l’arcipelago che ospita il Cvc e la sua gente.
«L’importanza della nostra storia, delle esperienze coinvolgenti, della forza che la passione ci ha regalato, della felicità di essere sopraffatti dalla stanchezza, del riconoscere nei visi del tuo equipaggio gli stessi tuoi valori, le stesse tue sensazioni: tutto questo ci indirizza verso il futuro, verso il traguardo dei cento anni, nel 2067» dice il presidente Cvc Paolo Martano.