Dall’Etiopia al Trentino, Agitu e le sue capre felici

In Val di Gresta (Tn), un’azienda agricola biologica con animali di razza mochena, un esempio di allevamento sostenibile, qualità e integrazione

Ha un nome impegnativo e un passato difficile, ma Agitu Idea Gudeta ha le idee chiare. Nata in Etiopia 39 anni fa, è giunta in Italia nel 2010 con una laurea di sociologia e solo 200 dollari in tasca, ma tanta determinazione. Approdata in Trentino, ha recuperato un terreno abbandonato di 11 ettari e ha contribuito a salvare dall’estinzione la capra autoctona di razza mochena.

Oggi, sola con il suo gregge di 70 capi, Agitu, sfruttando le tecniche per la trasformazione del latte apprese dalla nonna materna e dai contadini etiopi nel corso di un progetto di cooperazione per tutelarli dall’accaparramento del terreno da parte delle multinazionali (cosa che l’ha costretta a fuggire da Addis Abeba per salvarsi la vita), produce yogurt e ottimi formaggi biologici a km zero. Formaggi a latte crudo, ricotta, robiola, caciotta, caprino, erborinato, che si sono distinti anche in concorsi internazionali. Un esempio, oggi più attuale che mai, di come l’immigrazione non sia sempre un problema ma un’opportunità di crescita e un valore aggiunto.

La Capra Felice, Frassilongo (Tn), Maso Villata 79, tel. 333.3802553; lacaprafelice.com.