Bandiere arancioni e Citroën. Cronaca di una domenica diversa

Alberto Bardus /Bandiere arancioniComune di Pizzighettone /Bandiere arancioniComune di Nemi / Bandiere arancioniStudio Dierre / Bandiere arancioniComune di Mergozzo / Bandiere arancioni

Nel mese di aprile le Bandiere arancioni Tci hanno avuto un compagno d’eccezione: Citroën

 Finito l’inverno, è una gioia trascorrere all’aperto le prime domeniche di sole. Quante volte l’abbiamo pensato? Anche per questa ragione siamo lieti di raccontare un’originale e bella iniziativa realizzata da Citroën: per tutto il mese di aprile, il noto marchio automobilistico francese che considera l’Italia “la sua seconda casa” ha tenuto chiuse le sue concessionarie la domenica, invitando collaboratori e clienti a passare una giornata all’aria aperta, dedicandola alla scoperta delle località Bandiera arancione Tci. Piccoli borghi dell’entroterra, oggi sono 227, in tutta Italia: paesi con meno di 15mila abitanti ricchi di bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche. Perdersi tra le viuzze di un centro storico, passeggiare sulle mura medievali, ammirare un lungolago, fermarsi a pranzare in trattoria: c’è un modo migliore di trascorrere una domenica? Ed è quello che hanno fatto e poi raccontato sui social Massimo, Diego, Pietro insieme agli altri dipendenti delle concessionarie Citroën, che hanno scoperto e visitato Orta San Giulio in Piemonte, Montone in Umbria, Pizzighettone in Lombardia e tante altre Bandiere arancioni Tci.
«Oggi la gran parte delle case automobilistiche apre i punti vendita anche di domenica. Al contrario, noi abbiamo deciso di invitare i nostri clienti e i nostri venditori a scoprire le bellezze del nostro Paese», ha spiegato Angelo Simone, direttore del brand Citroën in Italia: «da qui è nata la partnership con il Touring Club Italiano, di cui siamo molto orgogliosi. Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa, un segnale concreto a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo verso la qualità della vita delle persone». In un momento in cui si discute dell’apertura domenicale di negozi e centri commerciali, una simile iniziativa in controtendenza ci fa ben sperare.