Napoli: Gaiola, l'isola che non c'è

Ci si deve ricredere. Non solo il mare bagna Napoli, ma c’è un luogo di fronte alla costa di Posillipo, in piena città, dove ci si può tuffare nelle acque limpide di un’area marina protetta che si estende per 42 ettari dal borgo di Marechiaro fino alla bellissima baia di Trentaremi. La regina del parco marino è l’isola della Gaiola (foto sopra), così vicina da arrivarci a nuoto in poche bracciate, una piccola isola, anzi due isolotti uniti da un ponticello, costoni rocciosi e alte falesie di tufo giallo modellate dal vento. Il mare è vivissimo, polpi, saraghi e guarracini si aggirano tra gorgonie e antichi ruderi romani sommersi a causa del bradisismo, il lento sprofondare della crosta terrestre. Il primo a costruire una villa sulla Gaiola fu Publio Vedio Pollione, di cui si sa solo che allevava murene; alla sua morte nel 15 a.C. divenne una villa imperiale di Augusto.

Poiché a Napoli niente è come sembra, anche la Gaiola ha un lato oscuro. Alla fine dell’Ottocento Luigi de Negri, acquistata l’isola dall’archeologo Bechi che per primo la scavò, vi costruì la villa che si vede ancora oggi. Ma, andata in rovina la sua Società di Pescicoltura del Regno d’Italia nel Mar di Posillipo che lì aveva sede, dovette rivenderla. Passò di mano in mano più volte. Negli anni Venti del Novecento, quando l’isola era collegata alla terraferma da una teleferica, appartenne allo svizzero Hans Braun, trovato morto avvolto in un tappeto; la moglie annegò in mare dopo poco. La villa passò al tedesco Otto Grunback che vi morì d’infarto. Seguì negli anni Sessanta un periodo di feste e bagordi del barone tedesco Paul Karl Langheim, eccessi che lo portarono sul lastrico. La comprò Giovanni Agnelli che la rivendette a John Paul Getty II, il magnate statunitense del petrolio il cui figlio fu rapito dalla ̕ndrangheta nel 1973. L’ultimo proprietario, il finanziere Gianpasquale Grappone, Ninì per gli amici, finì in galera travolto dai debiti. Il visitatore non ha nulla da temere da questa sinistra fama; oggi l’isola è di proprietà della Regione; scesa la lunga rampa di scale della discesa Gaiola, non se ne pentirà.

Il Parco sommerso della Gaiola è aperto dal martedì alla domenica, dal 1° aprile al 30 settembre dalle ore 10 alle 16; dal 1° ottobre al 31 marzo l’orario è 10-14. L’ingresso è gratuito ma a numero chiuso (massimo 100 persone) e bisogna esibire un documento d’identità. Sono a pagamento le attività con il battello dal fondo trasparente a visione subacquea Acquavision. Info: tel. 081.2403235 oppure online su areamarinaprotettagaiola.it.

Il Touring a Napoli
- Il Punto Touring di Napoli è in via Cimarosa 37, tel. 081.19137807; in città è attivo un Club di territorio (info: napoli@volontaritouring.it); i volontari Tci accolgono i visitatori nei siti Aperti per Voi della basilica di S. Giorgio Maggiore, nelle chiese dei Ss. Severino e Sossio e del Gesù Nuovo e alla Reggia di Portici.
- Le guide Tci
Guida Verde Napoli e il golfo, 192 pag. + 72 pag. di info e carte; prezzo 23 €, ai soci Tci 18,40 €. Cartoville Napoli, 8 moduli, prezzo 9,90 €, ai soci Tci 7,92 €. Tutte acquistabili su www.touringclubstore.com