Camper: on the road ma comodi

Caravan Park SextenCaravan Park Sexten

Addio vacanza spartana, tra docce gelide e fornelletti Campingaz. Camper, caravan e... campeggi oggi puntano sull’innovazione tecnologica per proporre esperienze en plein air a tutto comfort, a bordo del veicolo come negli spazi in cui sta sostando, arricchiti di piscine, spa e servizi da grand hotel

 

L­a luce rosata del tramonto si sta spegnendo sulle Dolomiti. È ora di terminare la cena. Un clic e si accendono le luci sulla tavola, un altro clic per programmare il riscaldatore: qui a fine estate la temperatura scende rapidamente e non è il caso di svegliarsi per il freddo. Spento il televisore, un fruscio segnala che l’antenna satellitare si è chiusa; un ultimo clic fa scendere il letto per i figli dal soffitto del soggiorno. Una doccia calda e tutti a dormire. Domattina si parte presto per la gita, meglio controllare nel ripostiglio che le batterie delle mountain bike siano in carica.

Non è la cronaca dalla suite di un hotel a molte stelle, ma la routine di una vacanza con un camper contemporaneo, in sosta in una piazzola attrezzata. Oggi gli arredi in compensato marino dei furgoni trasformati in autocaravan, spesso scricchiolanti sui tornanti, sono stati sostituiti da mobili ad alta tecnologia. Campingaz a cartuccia e acquaio in alluminio hanno ceduto il posto a un monoblocco con piastre a induzione elettrica. Il frigorifero ha le dimensioni di quello di casa, freezer compreso. Addio pure a freddo e condensa sui vetri: il soffio d’aria tiepida dalle bocchette a pavimento garantisce sonni tranquilli anche se all’esterno c’è un freddo cane.

Gigantismo all’americana? Non siamo sul Land Yacht, capostipite dei supercamper a stelle e strisce proposto nel 1975 da Syd Mead, disegnatore-icona dell’american way of life. Ma a bordo di uno dei 12mila camper prodotti nel primo semestre 2018 nel nostro Paese secondo i dati di Apc, l’associazione produttori di caravan e camper, con un più 16 per cento per l’Italia e un incremento a doppia cifra per l’export. Camper “normali”, lunghi sei metri e mezzo, ma che hanno lasciato alle spalle l’immagine spartana per “vacanzieri avventurosi” e vivono in pieno la rivoluzione tecnologica. «Siamo stati i primi a utilizzare soltanto luci a led per gli interni – sottolinea Roberto Viciani di Laika, storico costruttore toscano di camper e motorhome d’alta gamma – E, grazie al risparmio energetico che garantiscono, oggi un camper può restare un intero fine settimana in sosta in totale autonomia elettrica».

Cambia il design per il turismo en plein air, più vicino al mondo della nautica. Fabio Contillo, architetto che ha messo a punto i motorhome dell’italiana Mobilvetta, spiega «Oggi stile e scelta dei materiali sono decisivi: per i modelli Tekno Design ci siamo ispirati alle linee minimaliste che vediamo apprezzate al Salone del mobile di Milano. E abbiamo integrato cucina e spazio di soggiorno, la dinette, grazie a un monoblocco innovativo in pietra acrilica, facile da pulire». Non è perciò casuale che nei fuorisalone milanesi si incontrasse Symbiosis, prototipo firmato da Laurens van der Acker, responsabile del design per il gruppo Renault-Nissan. Un salotto a divani contrapposti che in realtà è la “sezione su ruote” del più ampio living di un’abitazione futuribile. Tanto da far suscitare il dubbio: è una grande auto a guida autonoma o un piccolo camper? Un ulteriore sintomo della rivoluzione in corso nel modo di concepire la mobilità.

Come nella nautica, più si sale di prezzo più l’effetto sorpresa è assicurato. Ma per i camper, diversamente dagli yacht, in tempi piuttosto brevi le nuove tecnologie arrivano alla portata di (quasi) tutti i portafogli. Anche perché, tiene a sottolineare il presidente dell’associazione produttori Apc, Simone Niccolai, «l’età media dei camper in Italia è molto elevata, decisamente superiore a quella degli altri Paesi d’Europa. Proprio per questo stiamo mettendo a punto meccanismi di finanziamento per venire incontro alla “voglia di rinnovamento” dei tanti appassionati del nostro Paese». Si tratta di una vera rivoluzione, che spesso porta con sé cambiamenti radicali. Sta facendo scalpore, per esempio, la roulotte multifunzione realizzata da Knaus, marchio del gruppo tedesco Tabbert la cui storia ha le radici negli anni Trenta. Vincitrice dell’European Innovation Award, la caravan Deseo ha in coda un portellone alto e largo quanto la roulotte stessa che la trasforma in una lounge all’aria aperta. Lunga sei metri esatti, alloggia una famiglia di quattro persone ma consente di trasportare pure due motociclette.

Ancora più visionari due prototipi di camper elettrico sviluppati in Germania: l’e.Home della tedesca Dethleffs e il Concept Sprinter F-Cell firmato dall’accoppiata Hymer- Mercedes. «Sistemando pannelli fotovoltaici con celle a strato sottile su pareti laterali, retro e tetto – spiega Florian Pietrzak, product manager di Dethleffs – si è raggiunta una capacità produttiva elettrica dell’ordine di tremila watt, sufficiente a far fronte alle necessità di chi è ospitato a bordo». Per l’e.Home il problema resta quello della modesta autonomia delle batterie “da viaggio”, con una percorrenza massima dell’ordine di 150 chilom­etri. Ma le celle a combustibile alimentate a idrogeno del Concept Sprinter F-Cell consentono di macinare almeno 300 chilometri, estensibili a 530 con un serbatoio extra.

 

Caravan Park SextenIl futuro? Più che campeggi, "approdi di terra" come per gli yacht

Il vento del cambiamento non risparmia i campeggi. Un mondo che troppo spesso ha messo la sordina all’idea originaria di spazio attrezzato per la vacanza a contatto con la natura e ha privilegiato la dimensione del villaggio-vacanza tuttocompreso. Sia chiaro, nessuno vuole rimettere l’orologio indietro e tornare ai camping del Nordeuropa anni Cinquanta: un prato recintato, un paio di lavatoi con l’acqua fredda e una coppia di toilette in una baracca di legno. Ma hanno successo crescente tra chi viaggia in camper formule alternative come l’agricampeggio – in genere una decina di ampi spazi di sosta presso aziende agricole – oppure il più recente microcampeggio, di fatto l’airbnb del plein air.

Eccone due esempi: lo spazio Il giardino dei ciliegi a San Ruffino, nella campagna pisana, proposto dalla piattaforma italiana gardensharing.it che offre la sistemazione in un frutteto per un camper o roulotte con cucina condivisa e wifi (un weekend in settembre costa 35 euro). Oppure, meno abbordabile perché un finesettimana per una famiglia con due bambini costa 100 euro, il giardino alberato in Provenza, a Simiane-Collongue alle porte di Aix-en-Provence prenotabile online sul sito campspace.com; oltre agli allacciamenti di luce e acqua per il camper, dispone di piscina e bagno privato completo di doccia con acqua calda. In attesa che anche per i camper, magari nei pressi delle grandi città, nascano “approdi di terra” con servizi paragonabili a quelli di cui oggi dispongono gli yacht in porti turistici e marine, l’onda della rivoluzione non lambisce solo il campeggiare come vacanza low cost.

La rete dei Leading Campings & Caravanning Parks of Europe vanta ben 39 associati dalla Croazia al Portogallo e alla Norvegia: è nata un quarto di secolo fa dall’intuizione di tre imprenditori del settore. Come nelle barzellette, un tedesco, uno spagnolo e un italiano hanno voluto puntare al “cinque stelle” per i soggiorni en plein air. Campeggi in destinazioni già di per sé esclusive, con spazi per camper e roulotte molto ampi, ristoranti e negozi con servizio a domicilio, piscine riscaldate e spa che fanno invidia ai resort alberghieri di lusso, spesso bagni privati nonché wifi e allacciamenti elettrici che permettono di sistemarsi meglio che a casa propria. Il network può vantare addirittura gli ospiti-spia che soggiornano come turisti ma in realtà sono ispettori del controllo qualità. E quasi 50mila clienti inseriti in uno speciale programma fedeltà. In Italia fanno parte di questo esclusivo mondo del lusso en plein air solo quattro campeggi, in altrettante aree strategiche quali l’Alta Pusteria (Bz), il lago di Garda a Lazise (Vr), la laguna di Venezia a Cavallino Treporti e la campagna toscana a Lamporecchio in provincia di Pistoia.

Se poi per la vacanza in camper non è sufficiente una piazzola da 150 metri quadri tra vigneti e ulivi al Barco Reale – l’ex riserva di caccia dei Medici, appunto a Lamporecchio – con due piscine, percorso d’allenamento privato e mille altri optional, si può fare di più. Da questa estate il Caravan Park Sexten di Sesto in Alta Pusteria (Bz), per primo tra i Leading Campings ha inaugurato un’area camper da record con bagno privato completo di sauna e idromassaggio all’aperto, terrazza relax, orto di erbe aromatiche, spazio giochi per i più piccoli e zona barbecue. Un angolo di paradiso la cui privacy è garantita dal cancello telecomandato, al prezzo di 312 euro per un finesettimana di settembre. La cifra è un dettaglio rispetto all’emozione del susseguirsi delle luci di aurora e alba, immersi in uno tra i più spettacolari panorami delle Dolomiti di Sesto. Un’emozione che neppure la fatica della giornata in sella alle mountain bike potrà cancellare.

 

Con il Tci al Salone del Camper di Parma

Gli appassionati del turismo en plein air hanno già segnato in rosso le date sul calendario: dall’8 al 16 settembre l’appuntamento da non mancare è quello con il Salone del Camper alla Fiera di Parma. Una manifestazione seconda solo alla kermesse del Caravan Salon di Düsseldorf: i 150mila metri quadri del quartiere fieristico sono per una settimana il punto di riferimento per tutte le tendenze più recenti della vacanza on the road, le proposte di mete e percorsi, oltre a un ricco palinsesto di eventi, incontri e attività a tema.

Il Touring Club Italiano è presente al Salone del Camper con uno spazio al padiglione 2 (stand M037) per accogliere soci e non soci e presentare le novità Tci in fatto di guide, carte, atlanti e servizi dedicati a chi viaggia en plein air. Per i soci Touring, anche quest’anno, biglietto ridotto: 6 euro nei feriali, 9 euro sabato e domenica, presentando la tessera Tci alle casse.

Tutte le info per i soci Tci sul salone su touringclub.it e il programma degli eventi su salonedelcamper.it.