Galileo e il re del Siam. La mostra a Pontedera

Fino al 28 aprile Palazzo Pretorio di Pontedera ospita la mostra Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento, dedicata all’artista e ad altri esponenti italiani del Modernismo internazionale, dal Simbolismo al Liberty, dalla Secessione viennese alle suggestioni dell’Orientalismo: Plinio Nomellini, Leonardo Bistolfi, Duilio Cambellotti, Aroldo Bonzagni e Salvino Tofanari. Tema della rassegna l’acqua, elemento che costituisce una nota costante in tutta la produzione di questo artista, la cui pittura passa con disinvoltura e leggerezza dagli sfondi marini a quelli fluviali e viceversa, dall’Arno al Chao Phraya di Bangkok, da Venezia ai centri balneari di Viareggio, alle località termali di Montecatini e Salsomaggiore.

Ad aprire la rassegna l’opera La quiete, esposta nel 1901 alla quarta Biennale Internazionale di Venezia, l’importante vetrina artistica che più di ogni altra ha contribuito al successo nazionale e internazionale dell’artista e alla sua dimensione cosmopolita. Fu proprio alla Biennale del 1907 che il re del Siam, Rama V, rimase colpito dai pannelli realizzati da Chini per la Sala L’Arte del Sogno, allestita insieme a Plinio Nomellini e a Edoardo De Albertis, decidendo di affidargli la decorazione del nuovo Palazzo del Trono a Bangkok. La mostra, che espone tutte le diverse espressioni dell’ecclettico fare artistico di Chini, dai dipinti ai bozzetti per le scenografie, alle ceramiche, con le loro armoniose decorazioni fatte di foglie, farfalle, fiori, girali, onde (nella foto sopra, cache pot con pesci), è divisa in quattro sezioni: Simbolismo e Divisionismo, L’acqua come soggetto della produzione decorativa, l’Orientalismo e la fase Secessionistica e klimtiana. Da martedì a domenica, ore 10-20, lunedì chiuso. Tel. 0587.468487; palp-pontedera.it