Portfolio. Dolomiti, scenari d’autore

Manuel CicchettiManuel CicchettiManuel CicchettiArchivio Tci

Dalla ricerca fotografica di Manuel Cicchetti uno straordinario album di immagini dei Monti Pallidi. Perché Cortina e l’Ampezzano non sono solo sinonimo di sport e mondanità

 

Manuel Cicchetti«Potrei definirmi un “ampezzano di complemento” – sottolinea Manuel Cicchetti, da quattro anni impegnato a ritrarre le Dolomiti d’Ampezzo dopo una vita da creativo e regista –. Pur non essendo nato a Cortina, quello è il luogo di riferimento di tutti i miei ricordi, fin dall’infanzia». Citazione di Indro Montanelli a parte, il risultato della sua ricerca è una raccolta di ritratti in bianco e nero dei ‘Monti Pallidi’, con livelli di lettura e piani d’osservazione fuori dall’ordinario, pubblicata nel volume fotografico, edito dal Tci, Monocrome. Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo.

«Ho ripreso questi luoghi come se fossero monumenti, anche dal punto di vista tecnico, come se stessi inquadrando degli scenari teatrali. Non solo perché sono tutelati come Patrimonio dell’Umanità – nota Cicchetti – ma perché ho deciso, in controtendenza con l’accelerazione del mondo che ci circonda, che in questo spazio il mio tempo l’avrei scandito io. Quando osservo questi paesaggi percepisco un caos calmo». Un invito a conoscere le Dolomiti che sta raccogliendo molti consensi, tra cui sette Honorable Mention del Monochrome International Award 2018.

Monocrome. Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo di Manuel Cicchetti, 30x30 cm, pag. 180, prezzo 49 euro; il 10 per cento del ricavato sarà destinato ai territori bellunesi devastati dalla tempesta di ottobre 2018.

 

Cortina, dal 1956 al 2026?
Olimpiadi invernali, ma non solo. La capitale ampezzana si conferma regina dello sport

Entrata nell’Olimpo delle stazioni turistiche mondiali – a fianco di Sankt Moritz, Val d’Isére e Aspen – fin dalle Olimpiadi invernali del 1956, Cortina d’Ampezzo ha all’orizzonte una stagione di grandi eventi. Marciano a passo serrato, infatti, i preparativi per i Campionati mondiali di sci alpino 2021 (in programma dall’8 al 21 febbraio): 14 giorni di gare, in cui campioni di sci provenienti da 70 nazioni si contenderanno 11 titoli iridati di discesa libera, super G, slalom gigante, speciale e per la prima volta, di parallelo individuale.

Un appuntamento che per Cortina, o perlomeno per gli appassionati di storia dello sport, è un gradito ritorno: le piste ai piedi delle Dolomiti hanno già ospitato la seconda edizione dei Mondiali di sci nel 1932, la bellezza di 87 anni fa. Ad accendere i fari dei media su Cortina, in questi primi mesi del 2019, è però la candidatura ufficiale per le Olimpiadi invernali 2026, in abbinata con Milano. Un evento sportivo anche questo alla seconda edizione: quella del 1956 fu segnata da campioni come Toni Sailer, storico triplo oro in slalom gigante, speciale e discesa libera, ed Eugenio Monti – il “rosso volante” secondo la definizione di Gianni Brera – che a Cortina col bob vinse proprio le prime due delle sue sei medaglie olimpiche.

La sorte della candidatura Milano Cortina 2026, improntata alla sostenibilità ambientale (oltre che economica) sarà segnata nella riunione del Comitato Olimpico Internazionale in programma a Losanna il prossimo giugno. Se sarà la coppia italiana a prevalere, la “perla delle Dolomiti” oltre a ospitare uno dei tre villaggi olimpici (gli altri saranno a Milano e Livigno) vedrà disputare sulle piste delle Tofane tutte le prove femminili delle diverse specialità dello sci alpino e, nel rinnovato centro intitolato al campione Eugenio Monti, le gare di bob, slittino e skeleton oltre quelle di curling nello storico Stadio olimpico.

 

Foto di Manuel Cicchetti