I Sacri Monti alpini, Patrimonio dell’umanità

Sette su nove si trovano in Piemonte

 

Con il termine Sacro Monte si intende un percorso devozionale caratterizzato dalla presenza di chiese e/o cappelle dedicate, che si sviluppa lungo le pendici di un’altura, in un gradevole contesto naturale. Costruiti in Italia dalla fine del Quattrocento al Settecento, alla loro realizzazione parteciparono i migliori artisti della tradizione artistica lombarda tardo-rinascimentale e barocca. In origine, i Sacri Monti avevano lo scopo di fornire ai pellegrini un’alternativa più sicura ai viaggi in Terra Santa; in seguito, anche quello di offrire ai fedeli un percorso che aiutasse la meditazione e la preghiera. Oltre a essere luoghi dell’anima, dunque, i Sacri Monti sono anche frutto di un grandioso progetto di sacralizzazione del paesaggio e risultano straordinariamente integrati nella natura circostante composta da foreste, laghi e colline. Dal 2003, il complesso dei Sacri Monti alpini e prealpini (sette in Piemonte e due in Lombardia) è Patrimonio dell’umanità Unesco: si tratta di Varallo (Vercelli, nella foto), Belmonte nel Comune di Valperga (Torino), Crea a Serralunga di Crea (Alessandria), Oropa (Biella), Domodossola (Verbania), Ghiffa (Verbania), Orta San Giulio (Novara), Varese e Ossuccio (Como). Info: www.sacri-monti.com