Oropa: in migliaia a piedi nell’erba, verso la cima

Nel 2020 il santuario festeggerà i 500 anni dell’incoronazione della Madonna Nera

A 1200 metri di altitudine, in un anfiteatro naturale di montagne una dozzina di chilometri a nord di Biella sorge Oropa, il santuario mariano più imponente delle Alpi. Oltre al santuario vero e proprio, dedicato alla Madonna Nera, il complesso comprende il Sacro Monte di Oropa e la basilica antica. La sua costruzione fu iniziata nel 1620, ma secondo la tradizione le sue origini risalgono al IV secolo, a opera di Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli, che avrebbe portato qui dalla Palestina anche la statua della Madonna Nera (del XIII secolo) qui custodita e ancora oggi veneratissima. Secondo le stime, infatti, ogni anno arrivano al santuario 600mila visitatori. Un numero sicuramente destinato ad aumentare nel 2020, in occasione dei 500 anni della prima incoronazione della statua. Proprio per arrivare preparati a questa ricorrenza epocale, sono in corso lavori di restauro alla basilica superiore che coinvolgono sia la facciata sia gli interni. La quinta secolare incoronazione si svolgerà domenica 30 agosto. L’evento, il cui titolo è Figli di una regina, sarà accompagnato da una serie di iniziative correlate il cui calendario è in via di definizione (per saperne di più consultare il sito dedicato).
Il Sacro Monte di Oropa si distingue per varie ragioni. Anzitutto rientra nel progetto di architettura religiosa di realizzare “baluardi della fede” per contrastare la Riforma Protestante. Il tema dominante è la vita di Maria, ma alcune cappelle sono dedicate anche ad altri santi legati al luogo, come San Luca, secondo la tradizione artefice della statua della Madonna Nera, e Sant’Eusebio. La particolarità più affascinante è però la mancanza di un sentiero-guida: durante la salita si cammina sull’erba che non di rado è alta e rende ancora più impegnativa l’ascesa. Sono gli edifici stessi a guidare il visitatore. La strada prende forma solo tra gli ultimi tre edifici, grazie a una serie di terrazzamenti in pietra costruiti però successivamente. Info: www.santuariodioropa.it