Spagna. Mangiando tra le stelle

Lunghi capelli biondi, jeans e zainetto sulle spalle, Lucia Freites non ha né il look né l’alterigia degli chef stellati. Eppure questa ragazza poco più che trentenne si è già conquistata uno spazio nell’universo esclusivo dei grandi cuochi non solo galiziani. Nel suo ristorante A Tafona a Santiago de Compostela una sera ha incontrato degli ospiti americani che, sconvolti dalla sua cucina creativa ma legata ai sapori del territorio, hanno realizzato il sogno americano per eccellenza: pochi mesi dopo infatti le hanno finanziato un locale a New York. Il che non impedisce a Lucia di tenere i piedi per terra e di andare di persona al mercato a scegliere pesci, molluschi, comprese le preziose percebes. Il commento della Guida Michelin descrive così il ristorante: «informale e pieno di contrasti, belle pareti in pietra, una bella scalinata, un lucernaio e dettagli design» e anche il prezzo è ragionevole, aggiungiamo noi. Tutto un altro stile, ambiente e cucina a Casa Marcelo, una sola vetrina, senza insegna e, dentro, una lunga e stretta sala con luce soffusa. Si mangia su tavoli comuni o in un tavolo solo in cucina sotto un tetto colorato da una variegata collezione di giocattoli e ninnoli di plastica genere da spiaggia. Ma grazie agli efficientissimi cuochi che lavorano a vista si mangia in velocità e soprattutto di grande gusto. Ovviamente pesce e molluschi.