Marrakech, la città verde. Tre gite fuori porta

Itinerari per uscire da Marrakech, in cerca di tranquillità, grandi spazi e verde

IN BICICLETTA NELLA PALMERAIE
Due o tre ore in bicicletta, esplorando la Palmeraie di Marrakech, l’antico e immenso palmeto che copre oltre 13mila ettari. Da qui partivano gli eserciti che conquistarono la Spagna nutrendosi dei succulenti e dolcissimi datteri, dando vita per otto lunghi secoli ai regni di El-Andalus. Si pedala in piano, lentamente, accompagnati da una guida, lungo sentieri che si aprono tra fruscianti palme e isolati duar (insieme di alcune case in terra battuta), mentre si avvistano i dromedari vagare liberi assieme ad asinelli e a greggi di capre e pecore guardati a vista da giovani pastori. Il costo di circa 40 euro comprende la guida locale, bicicletta, casco e una bottiglia d’acqua; la partenza è alle 10.
Info: viator.com

TREKKING SUL PLATEAU DU KIK
A una sola ora di macchina da Marrakech vale la pena di esplorare il vasto altopiano di Kik. Sembrerebbe di essere in Irlanda, se non fosse per le incombenti cime montuose dell’Atlante spesso imbiancate e del suo simbolo per eccellenza, il monte Tubkal che, con i suoi 4.167 metri, è la montagna più alta del Marocco. Sull’altopiano di origine calcarea si estendono infinite praterie erbose che il vento scompiglia creando un effetto assai simile a un moto ondoso, onde in cui pascolano liberamente greggi di montoni e pecore. Piccoli duar, i villaggetti della zona, tappezzano il territorio come i campi coltivati a grano e le infinite distese di pietra calcarea bianca come la neve. Dall’altopiano la vista spazia sulla piana di Marrakech con l’infinita sequenza di declivi collinosi che racchiudono il lago artificiale di Lalla Takerkoust. L’esplorazione continua visitando il paesino sacro di Moulay Brahim e il villaggio di Imlil, arroccato sui primi contrafforti dell’Atlante.

UNA CENA NEL DESERTO DI AGAFAY
Una distesa desertica plasmata da dolci colline, wadi e brulle distese che si estendono per 200 chilometri quadrati a meno di un’ora di macchina da Marrakech. È qui che Vincent Jaquet ha creato il suo paradiso: un piccolo campo tendato che ricorda avventure d’altri tempi. A cena si gusta la cucina di chef Mustafa nella grande tenda ristorante oppure in una tenda per due a lume di candela. Si può esplorare la zona in dromedario e in mountain bike, fare trekking o semplicemente rilassarsi per qualche giorno, in una delle tende provviste di tutti i comfort.
Info: inaracamp.com