Raffaello 500: protagonista nei musei di mezzo mondo

Sapevate che la più vasta raccolta dei disegni di Raffaello si trova all’Ashmolean Museum di Oxford, in Inghilterra? L’istituzione culturale possiede infatti circa 80 opere di attribuzione certa grazie al lascito del collezionista Sir Thomas Lawrence a metà Ottocento. Vale la pena farci un salto per ammirare la tenerezza delle sue Madonne con Bambino, gli scultorei nudi maschili, i luminosi ed espressivi volti dei suoi ritratti, carichi di serenità. Rimanendo in terra inglese, la National Gallery of Scotland a Edimburgo possiede la Madonna del Passeggio e la Madonna Bridgewater; mentre a Londra la National Gallery vanta ben undici opere dell’Urbinate tra cui Il sogno del cavaliere, dipinto da un giovanissimo Raffaello, la Madonna dei garofani, la Crocifissione Gavari. Al Worcester Art Museum di Worcester, invece, si può ammirare la Madonna Northbrook.
Oltre la Manica, al Louvre di Parigi spiccano una decina di capolavori come La Bella giardiniera, San Giorgio e il drago, la Madonna del diadema blu. Sempre in Francia, a Chantilly, il Museo Condé custodisce altri due perle: Le tre Grazie e la Madonna D’Orleans.
In Spagna, al Prado di Madrid, ci sono la Madonna del pesce, Spasimo di Sicilia, Ritratto di cardinale, Sacra famiglia con l’agnello a cui si aggiungono tre opere dipinte da Raffello e aiuti (Madonna della Rosa, Sacra Famiglia sotto la quercia, Visitazione) più La perla, realizzata da Giulio Romano su disegno del maestro.
In Portogallo, a Lisbona, spiccano Il miracolo di Sant’Eusebio da Cremona, e San Girolamo che resuscita tre morti, nel Museo nazionale di Arte Antica. La Madonna Esterhazy è invece al Szépművészeti Múzeum di Budapest.

In Germania troviamo la Sacra Famiglia Canigiani conservato alle Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, la Madonna Solly, custodito presso la Gemäldegalerie di Berlino insieme alla Madonna Terranuova, alla Madonna Colonna e alla Madonna col Bambino tra i santi Girolamo e Francesco. Sempre a Berlino, al Bode Museum, troviamo la Madonna Diotallevi, mentre a Dresda alla Gemäldegalerie è la Madonna Sistina, del 1513, tra le opere più celebri del maestro per la dolcezza della Vergine che appare sulle nuvole (probabilmente con le fattezze della donna amata da Raffaello, Margherita, più nota come la Fornarina) e due angioletti pensierosi, divenuti icone della cultura pop della nostra epoca.
In Austria, nel Kunsthistorisches Museum di Vienna si può ammirare la Madonna del Belvedere, mentre in Russia, all’Ermitage di San Pietroburgo spiccano la Madonna Conestabile, e la Sacra famiglia con San Giuseppe imberbe di due anni dopo.
Negli Usa, alla National Gallery of art di Washington, troviamo la Madonna d’Alba, il Ritratto di Bindo Altoviti, la Piccola Madonna Cowper e la Grande Madonna Cowper. Al Metropolitan Museum of Art di New York sono conservate, nei pannelli principali, la Pala Colonna e una parte della predella, Orazione nell’orto (gli altri due scomparti sono a Boston, all’Isabella Stewart Gardner Museum, e alla National Gallery di Londra). Al Norton Simon Museum of Art di Pasadena, California, è custodita la Madonna di Pasadena, mentre la Madonna dei Candelabri firmata da Raffaello con aiuti si può ammirare al Walters Art Museum di Baltimora, nel Maryland.
Infine si attribuisce a Raffaello (ma senza unanimità da parte degli studiosi) anche la Resurrezione di Cristo conservata al Museu de arte a San Paolo del Brasile.