Una strada da eroi e... da paura. Info pratiche

Tutto quel che c'è da sapeere per organizzare una gita sul Pasubio

ARRIVARE
Da Rovereto (Tn) o da Schio (VI) si prende la strada provinciale 46 del Pasubio arrivando fino a Ponte Verde, dove si segue la stretta strada che sale a passo Xomo (1058 m). All’altezza dell’omonimo rifugio si prende a sinistra lungo la strada che porta a Bocchetta Campiglia (1216 m), dove c’è un parcheggio a pagamento, qui inizia la Strada. Sgnalata con segnavia Cai 366, l’escursione (classificata EE, per escursionisti esperti) è consigliata da giugno a ottobre, vietata alle bici. Il Pasubio è povero d’acqua, meglio attrezzarsi a valle. Per escursioni, Michele Zandonai (tel. 345.8796733), oppure il gruppo Le Guide di Recoaro (tel. 360.975597; stradadelle52gallerie.it). Informazioni sull’area, vicenzae.org.

DORMIRE & MANGIARE
L’arrivo della Strada è al rifugio Achille Papa, gestito dalla sezione Cai di Schio (tel. 0445.630233 ), tradizionale rifugio Cai con posti letto in camerata (prenotazione obbligatoria, verificare la possibilità di pernottamento per questa estate) che sarà aperto fino al 18 ottobre. All’imbocco della Strada si trova Baita Campiglia, gestita da un gruppo di ragazzi di Schio, ottima per panini e dolci (348.8645599). Non distante si trova Malga Campiglia, piccolo agriturismo per panini e spuntini con prodotti dell’alpeggio (tel. 347.9329675; agricolatoffano.it). Chi vuole pernottare in zona può scegliere sia il lato vicentino, a Recoaro Terme (40 min) all’hotel Trettenero che organizza pacchetti con guida per la Strada (via Vittorio Emanuele 16, tel. 0445.780380; hoteltrettenero.it), sia il lato Trentino, ottima cucina e bella atmosfera al Masetto, nella valle di Terragnolo (tel. 349.2962189; ilmasetto.com), che organizza anche tante attività culturali.