I due Ligabue: Flavio Bucci ed Elio Germano

In mezzo ci sono più di 40 anni. Nel 1977 lo sceneggiato tv Ligabue che consegnò ai posteri la magistrale interpretazione del compianto Flavio Bucci (nella foto in basso). «Quando si presentò al provino – disse il regista Salvatore Nocita – fu subito chiaro che Flavio era il miglior Ligabue possibile». Nel 2020, è uscito nelle sale cinematografiche, Volevo Nascondermi, il film di Giorgio Diritti dove un altro straordinario attore italiano, Elio Germano (nella foto sopra, in una scena del film), diventa folle e deforme per entrare nei panni di Toni al mat.
Nessuna delle due interpretazioni è migliore dell’altra. Semplicemente diverse. Grezza la prima, meditabonda la seconda. A Bucci andò il premio come miglior attore protagonista al Festival des Films du Monde di Montreal del 1978; a Germano, l’Orso d’Argento come migliore attore all’ultimo Festival di Berlino. Riconoscimenti sudati: Flavio passò un mese nel cinemino di Guastalla studiando fino alla nausea gli unici due filmati sul pittore. «Non ce la farò mai», diceva. Elio invece ha fatto visita a Giovanni Magnanini, studioso del dialetto gualtierese, per sprofondare nella parlata locale. Inoltre, tra una “lezione” e l’altra, l’attore romano ascoltava aneddoti e racconti su Ligabue da Giuseppe Caleffi e Sergio Terzi. «Una persona straordinaria», ha detto di lui il critico d’arte. «Ascoltava. Non parlava. Misurava le parole». Per la verifica, non resta che vedere il film.