Dove il Salento è arancione

L’entroterra salentino ha altri piccoli tesori gelosamente custoditi, insigniti della Bandiera Arancione Tci.

Specchia sorge ai piedi della Serra Magnone, uno dei rilievi collinari (200 metri circa sul livello del mare) che caratterizzano l’ultimo lembo di Puglia. Il paese vanta radici antiche; sulla centrale piazza del Popolo si affaccia il castello Risolo (sec. XVI), sede di eventi, mostre e convegni. Le visite guidate organizzate dalla Proloco permettono di scoprire i frantoi ipogei del paese lungo un suggestivo percorso quasi interamente sotterraneo. Prodotto tipico di Specchia è infatti l’olio extravergine d’oliva, ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive Salentina.

L’inaspettato fiore all’occhiello di Corigliano d’Otranto, poco più a nord di Specchia, è invece il tartufo bianco, praticamente introvabile nel resto della Puglia. Molto ricco è poi il patrimonio architettonico, storico e artistico di questo centro della Grecia Salentina. Da vedere la Chiesa Madre di S. Nicola, dal portale finemente decorato, e l’imponente castello de’ Monti, di origine medievale. Ospita mostre, congressi, eventi, cerimonie e un museo storico che racconta la storia del borgo, pensato soprattutto per i più giovani.
«Il castello è ripartito con le attività delle scuole a metà settembre – racconta la sindaca Dina Monti –, ma le altre attività erano già riprese a fine giugno seguendo le procedure anti Covid. In un periodo in cui era obbligatoria la distanza, noi ci siamo impegnati per far avvicinare le persone alla cultura».