Minorca, splendido isolamento. Info pratiche

Come arriva, dove dormire, che cosa fare nella più selvaggia isola delle Baleari.

COME ARRIVARE

Fino a fine settembre Minorca è collegata con l’Italia da numerosi voli diretti in partenza da Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Verona e Roma Fiumicino, con EasyJet, Volotea, RyainAir e Neos. Altrimenti scalo a Barcellona, da cui partono anche le navi che la collegano con Minorca in circa 8 ore (balearia.com). Per godere dell’isola è meglio affittare un auto, con cui muoversi alla ricerca delle spiagge selvagge. Ricco di informazioni, in italiano, il portale isoladiminorca.com. Sito ufficiale del turismo: menorca.es.

DA VISITARE

Il modo migliore per conoscere Minorca (tranne luglio/agosto) è percorrere qualcuna delle venti tappe del Camí de Cavalls, il periplo di 185 km, ben segnalato e manutenuto, menorca360.com organizza trasporto bagagli e assistenza. L’Isla del Rey è un isolotto nella baia di Mahon che ospita un ex ospedale militare dove è stato appena inaugurato un hub dedicato all’arte contemporanea di Hauser & Wirth (hauserwirth.com); si raggiunge in ferry (a/r 5 €), entrata gratuita. Per avventure particolari, Jeep Safari Menorca; jeepsafarimenorca.es.

DORMIRE & MANGIARE

Il b&b Casa Bonita a Trebalugier (casabonitamenorca.com) è il perfetto compromesso tra una vacanza in autonomia e un’ospitalità attenta. Da provare lì vicino la Bodegas Binifadet (binifadet.com), moderno ristorante con vista sulle vigne dove si mangia accompagnati dai vini della più apprezzata azienda vinicola dell’isola.

GUIDE TCI
Per scoprire Minorca e le Baleari l’agile guida Routard Baleari (pag. 336, 19,90 €, soci Tci 15,92 €); oppure il capitolo dedicato della Guida Verde Spagna del Nord (pag. 384, 29 €, 23,20 €).

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