Italo Lupi: la nobiltà è un tratto semplice

Due compassi d’oro e un’infinita sequenza di altri riconoscimenti. La firma su decine di progetti. La collaborazione con i geni della creatività. Italo Lupi è il made in Italy. E conosce bene anche il simbolo del Tci

«La connotazione del logo Touring club italiano è evidentemente ancora ottocentesca, ma è da qui che deriva la sua forza», inizia così una piacevole conversazione con Italo Lupi che, d’istinto, sorge spontaneo chiamare Maestro.
D’altronde a leggere la sua biografia si capisce quanto il suo lavoro ha segnato e segna molto del mondo che ci circonda. Visitando la Triennale o il museo Poldi Pezzoli, entrambi a Milano (suoi i notissimi e riuscitissimi loghi), acquistando una maglietta con i due angioletti di Fiorucci o una borsa Miu Miu, oppure ancora sfogliando un numero a caso della rivista Abitare tra il 1992 e il 2007, della quale è stato direttore. Per questo la sua Autobiografia grafica (Corraini edizioni, 376 pag., 50 euro) è una sorta di viaggio nella storia dello stile e del design made in Italy.

«I loghi sono belli quando esprimono immediatamente qualcosa, per questo l’intervento di Bob Noorda su quello Touring è fedele alla filosofia di un tempo anche se, da vecchio amico di Noorda, posso dire che preferivo la versione originale!», racconta sogghignando e ricordando un’amicizia lunga, intensa e bella tra due colleghi straordinari che hanno entrambi lavorato per l’Associazione, in tempi diversi. «Il lavoro di Noorda era riuscito a dare una sorta di nobiltà ulteriore al Touring, unica, diversa da tutte le altre. La sua chiarezza espositiva nelle riviste e nelle guide ha lasciato davvero il segno, rimodernando senza stravolgere, dando un’immagine coordinata».

Già perché la ricerca di novità a tutti i costi a volte porta a risultati non esattamente di successo: «Cambiare i loghi seguendo tempi e mode è un errore che compiono in molti. Bisogna anche saper rinunciare a un tipo di sintesi astratta, con variazioni solo grafiche o tipografiche che nulla aggiungono o indicano» spiega Lupi e prosegue concludendo: «Il logo Touring è intelligente e poi è bello che sul palazzo in corso Italia a Milano sventoli insieme alla bandiera italiana. Siete tra i pochi a farlo e, soprattutto, siete tra i pochissimi che la tengono sempre pulita, come spesso non accade per i palazzi delle istituzioni». Parola di Maestro.