ESCLUSIVA WEB - Cosa vedere a Piazza Armerina

"Vedi? Le inventiamo tutte pur di portare i turisti a Piazza Armerina". Rosario Avanzato guarda il "suo" trenino passare tra le viuzze del centro storico: a bordo, un'esuberante scolaresca che ha pensato bene di unire la visita alla Villa con quella del centro storico, via locomotiva (su ruota, beninteso). Ciò che dovrebbero fare tanti turisti che dopo aver ammirato i mosaici scappano invece verso est o verso sud. "Ed è un peccato… guarda questa chiesa, non è bellissima?" esclama Rosario, che è anche guida turistica, davanti a S. Anna. Vero: Piazza Armerina pullula di monumenti più o meno nascosti da scoprire. Certo, spesso sono anche monumenti più o meno fruibili, ma qualcosa in questo senso sta facendo l'amministrazione. Sant'Anna è uno splendore, con quella monofora vista cielo (non si può visitare all'interno, però); e la piazza del Duomo, in cima alla collina, un perfetto balcone naturale (anche se senza macchine sarebbe ancora più bella… il sindaco ha qualche idea in proposito).

Per gli appassionati di curiosità, poi, meritano la visita la pinacoteca appena aperta e il museo del libro antico, anche solo per scoprire le vicende di Prospero Intorcetta, di cui si conservano un ritratto e un codice. Ora, Prospero nacque a Platia - così si chiamava Piazza Armerina - nel 1626 e trascorse buona parte della sua vita come missionario in Cina, scrivendo e traducendo, per esempio Confucio in latino (uno dei primi a riuscirci). Sulla sua tomba di Hangzhou volle che si scrivesse "di nazione siciliano, di patria piazzese". Orgoglio piazzese che tutti i piazzesi dovrebbero dimostrare anche oggi, aiutando la loro città a essere il punto di riferimento dell'area, come era un tempo. Qualcuno ci sta già provando, investendo in strutture ricettive, alberghi diffusi e ristoranti, organizzando eventi musicali e culturali, aprendo le porte ai turisti. Ma molto deve essere ancora fatto, per esempio riguardo la pedonalizzazione del centro storico, davvero insufficiente - non ce ne vogliano i commercianti, ma i turisti non amano camminare di fianco ad auto parcheggiate in terza fila...