Eugenio Barba e l'Odin Teatret: dalla Norvegia, alla Danimarca e in giro per il mondo cercando l'Equilibrio di lusso

Cinquant’anni esatti orsono Eugenio Barba, pugliese classe 1936, quasi ottant’anni portati benissimo, fonda a Oslo, in Norvegia, l’Odin Teatret (era il 1965, www.odinteatret.dk), il gruppo con cui ancor oggi lavora anche se la sede è ora a Hostebro, in Danimarca, donata a Barba dal governo stesso.

 

Una coincidenza fortunata di numeri, dato che il Teatro Elfo Puccini (www.elfo.org), per festeggiare i suoi cinquant’anni ha invitato proprio l’Odin Teatret dal 13 ottobre al 26 scorsi, dedicando a questo speciale gruppo teatrale una rassegna di cui hanno fatto parte numerosi incontri, approfondimenti e seminari oltre a “La vita cronica”, spettacolo dell’Odin in prima visione italiana in cui compaiono undici personaggi che risultano anime perse, senza orientamenti e orizzonti: una Madonna Nera, la vedova di un combattente basco, una rifugiata cecena, una casalinga rumena, un avvocato danese, un musicista rock delle isole Faroe, un ragazzo colombiano che cerca suo padre scomparso in Europa, una violinista di strada italiana e due mercenari. Tutti vagano nello spazio scenico sovrastati dal peso della storia e della loro vita passata: ognuno si aggrappa alla ricerca di una speranza, al tentativo di comprendere la vita, ma questa sembra schiacciare sotto la sua stessa gravità ogni tentativo di reazione. Una sequenza di movimenti scenici e di situazioni diverse raccontano, in italiano, spagnolo e norvegese, la somiglianza e la assoluta e comune debolezza dell’uomo: “la vita è una malattia cronica da cui il nostro pineta con la sua storia non riesce a liberarsi”. Per quanto questa sintesi di Barba possa apparire assolutamente negativa, lo spettacolo è talmente suggestivo e coinvolgente, in grado di esprimere sensi e significati autentici, che ciò appaga pienamente e arricchisce.

Perché il teatro di Eugenio Barba non ha un fine d’intrattenimento. Ogni suo lavoro e degli attori dell’Odin è un vero e proprio progetto su cui il gruppo si concentra per un lungo arco di tempo per arrivare ad un altissimo livello di comunicazione e interazione tra gli stessi attori e il pubblico: la drammaturgia è inizialmente una suggestione su cui i vari interpreti lavorano per mesi, a volte in gruppo altre individualmente. Sì, perchèl’Odin porta avanti vari progetti contemporaneamente e tutti con la stessa attenzione: viaggi in vari paesi del Mondo per motivi di studio, o per fare spettacoli, conferenze, lezioni. Poi c’è l’attività a Hostebro, che vede la compagnia come fulcro culturale della città: si può dire che una vita sempre in movimento caratterizzi questa particolare compagnia teatrale.

Eugenio Barba del resto, insieme a Grotowski, con cui anche studia, con Stanivlaskij e Kantor, è uno di quei promotori di un teatro consapevole, di ricerca e di lavoro continuo con un ristretto gruppo di attori, per arrivare a dei risultati che sappiano interpretare completamente l'essere umano e la vita. E’ Barba che conia il termine di Antropologia Teatrale, riferendosi con ciò alla necessità di indagare con il teatro il "comportamento pre-espressivo che sta alla base dei differenti generi, stili, ruoli  e delle tradizioni personali e collettive". Attraverso il teatro, insomma, secondo Barba si riesce a condurre lo studio sull'uomo e sui suoi comportamenti, che diventano fine primo del lavoro dell’Odin. Ecco perché assistere ad uno spettacolo dell’Odin è quasi più una condivisione rituale: è la ricezione,come spettatori, di un senso profondo e che riguarda tutta l'umanità, ed ecco perché i viaggi e la conoscenza di civiltà diverse sono alla base del lavoro di Barba e la sua compagnia.

Il corpo, i movimenti degli attori sono il punto di partenza degli studi dell’Odin che, attraverso le proprie azioni in scena, arrivano ad esprimere il concetto di pre-espressività, cioè un particolare modo di comunicare che in scena avviene immediatamente, istintivamente, automaticamente per attori di qualsiasi nazionalità e provenienza: esiste un pre-movimento che avvicina tutti e sta alla base di quella che Barba chiama la ricerca istintiva di "un equilibrio di lusso", ovvero quello che un attore è portato a mostrare per esprimere dei sensi profondi e dei significati ulteriori all’azione in se stessa. Anche per questo Barba è un viaggiatore, e fanno parte della compagnia attori davvero da ogni parte del Mondo: l' unione di diverse esperienze, provenienze e costumi è l'aspetto che a lui interessa di più per continuare a lavorare sull'essenza dell'uomo, nonchè ciò che sta nella pre-espressività.

Odin Teatret

Altri post di Marta Calcagno Baldini

Ritratto di jula
10/04/2019 - 17:15
Domani sera, giovedì 11 aprile, dalle 18, nel quartiere Isola a Milano “Anche i muri parlano”. Una conseguenza dello stress a cui sta arrivando la città invasa da designer multicolor? Non proprio. Si tratta anzi del titolo del progetto di decorazione ideato da “Piano Rialzato”, il laboratorio d’...
Ritratto di jula
31/03/2019 - 16:15
I prossimi 5-7 aprile si avrà l’occasione di fare il giro per le gallerie d’arte di tutto il mondo e di conoscere meglio la città di Milano. Il motivo è Miart, la Fiera d’arte contemporanea che si svolge a Fieramilanociy, padiglione 3 gate 5, ma non solo. Le 186 gallerie presenti in Fiera...
Ritratto di jula
21/09/2018 - 20:15
Da oggi a domenica 23 settembre Lugano è la città del disegno. Non solo per le 85 gallerie provenienti da 16 paesi da tutto il Mondo che partecipano a Wopart, la fiera delle opere su carta che si svolge in questo weekend al Centro Esposizioni della città svizzera, ma anche per le mostre parallele...
Ritratto di jula
28/06/2018 - 02:45
Da tutt’Italia e non solo provengono le più di 90 gallerie e musei che partecipano, quest’anno, alla terza edizione di Wopart- Work on paper art fair, la fiera internazionale d’arte dedicata non al digitale e al tecnologico, ma alle opere su carta. La fiera si svolge in Svizzera dal 2016 e si...
Ritratto di jula
15/09/2017 - 17:00
Intervista a Giandomenico Di Marzio che con Paolo Manazza ha creato e cura Wopart: l'arte su carta in fiera a Lugano alla sua seconda edizione dal 15 al 17 settembre  “Il mercato del collezionismo dei quadri è come quello delle figurine ormai: ce l’ho, non ce l’ho. Qui è diverso, si tratta di un...