Viaggiare per gioco. I parchi avventura più belli d’Italia

Nel Barone rampante di Italo Calvino, il giovane Cosimo un giorno sale su un albero per una questione di principio. Non scenderà mai più.
Chi sente lo stesso desiderio ma si accontenta di un paio d’ore tra i rami, oggi in Italia ha l’imbarazzo della scelta: sono infatti sempre di più i parchi avventura dove è possibile cimentarsi con il tarzaning. Nome evocativo per indicare il passaggio da albero ad albero attraverso ponti di corda, funi d’acciaio, passerelle di legno, liane, tronchi e carrucole. Un modo di divertirsi più sano perché più “attivo”, adatto a bambini e adulti.

La maggior parte dei parchi ha tre percorsi, in ordine crescente di difficoltà, e il più facile è adatto anche ai bambini (di almeno 6 anni, però). A garantire l’assoluta sicurezza, un corso di training introduttivo, personale specializzato, attrezzature costantemente verificate e soprattutto un cavo d’accaio di sicurezza, lungo tutto il percorso, cui fissarvi con un paio di moschettoni. Così, anche in casi estremi (vertigine, malore, elezioni anticipate, invasione aliena), non rischiate di cadere.

Con la bella stagione, si moltiplicano le occasioni di trascorrere una giornata fuori città. Ecco allora alcuni suggerimenti per chi vuole sperimentare questo emozionante sport. Ovvero, i parchi avventura più spettacolari (*) d’Italia.

TRENTINO: SORVOLANDO IL FIUME
Iniziamo dal Trentino e dall’Acropark Rio Centa, che si trova a Centa San Nicolò, frazione dell’Altopiano della Vigolana (Tn), in alta val Sugana: siamo nel Parco fluviale del torrente Centa. Questo parco avventura dispone di 8 percorsi suddivisi per difficoltà, 3 solo per bambini e uno, Braves only, molto impegnativo. Fiore all’occhiello, una doppia teleferica che attraversa il rio Centa e chiude in modo spettacolare il tracciato più lungo. Aperto a maggio solo la domenica (gli altri giorni solo su prenotazione), dal 2 giugno al 4 settembre tutti i giorni.

Un parco avventura “gemello” si trova anche a Roana, nell’altopiano di Asiago (Vicenza). Cinque percorsi a difficoltà crescente, e anche qui il principale, 350 metri di teleferiche in sequenza, termina con un volo sopra il laghetto Lonoba. Da brivido!
Per info su entrambi i parchi: www.acropark.it

LOMBARDIA: DA UNA MONTAGNA ALL’ALTRA
L’Aerobosco è stato inaugurato l’estate scorsa a Bema (So), un paesino sopra Morbegno, aggrappato al crinale che separa la val Gerola dalla valle di Albaredo. Un centro minuscolo e che pure si sta imponendo come punto di riferimento per gli amanti della montagna “attiva”. È qui infatti che da alcuni anni si trova l’unica zip line del Nord Italia, quel Fly Emotion che permette di volare, sospesi su un cavo ma in tutta sicurezza, da un capo all’altro della valle.
L’Aerobosco affianca Fly emotion (anzi, ci sono speciali tariffe per chi prova entrambe le attrazioni): a disposizione dei visitatori ci sono quattro percorsi: tre per ragazzi e adulti e uno adatto ai più piccoli , tutti immersi nel verde.
Su www.flyemotion.it inoltre trovate una serie di proposte per una giornata o un weekend di scoperta del territorio, alcuni molto attivi  – rafting, equitazione, canyoning affiancati alle attività nel parco – altri di puro relax e di degustazione dei sapori locali, primi fra tutto il formaggio botto e i famosi pizzocheri della Valtellina.

All’estremo opposto della provincia di Sondrio, a Livigno, si trova invece il Larix Park: 6 percorsi di difficoltà crescente e a una diversa alezza dal suolo, in un bosco di larici che domina Livigno  Aperto da giugno a settembre (la data ufficiale del 2016 non è ancora stata comunicata), quindi per questo dovrete avere un po’ di pazienza.

LIGURIA: ALLA LUCE DELLA LANTERNA
Nell’entroterra di Chiavari, 50 km a Est di Genova, a Borzonasca, si trova il Parco Avventura Indian Forest, il primo in Liguria e fra i primi in Italia. 1.500 metri di lunghezza divisi in 7 percorsi colorati per gradi di difficoltà. Offre inoltre diverse soluzioni di ospitalità in ostello, case vacanze e campeggio nel bosco. Sempre aperto, anche in inverno.

Merita una segnalazione, anche per la comodità di essere praticamente in città, il Parco Avventura Genova Righi, in via Cima di San Pantaleo, sulle colline a nord-est del centro storico. Vanta quattro percorsi junior e tre adulti, e in estate è aperto anche di sera. Quest'anno, poi, ci sono alcune interessanti novità: 100 metri di nuove carrucole e la liana di Tarzan alla fine del percorso nero: una esperienza adrenalinica. Il parco è raggiungibile in auto, ma anche con al funicolare Zecca-Righi: inutile dirvi cosa sceglieremmo noi...

EMILIA ROMAGNA: LA GRANDE FORESTA DI …CERWOOD
Nella regione probabilmente più ricca di parchi avventura, il gradino più altro del podio viene sicuramente occupato dalla mitica foresta di Cerwood, ovvero il parco che si trova a Cervarezza Terme, sull'Appennino Tosco emiliano, a un'ora di auto da Reggio Emilia, e ha 22 percorsi differenti (quattro solo per i bambini): nessuno ne ha così tanti in Italia. Tra i percorsi per adulti, uno dei più gettonati è la Grande Tirola, una tyrolienne lunga un centinaio di metri.  
Oltre a cimentarsi coi  percorsi avventura , a Cerwood è possibile fare un’infinità di attività all’aria aperta: escursioni guidate, lezioni di arrampicata, tiro con l’arco, orienteering o pioneering, canyoning , organizzare escursioni in mtb e perfino sfidare gli amici a paintball.

UMBRIA: CARRUCOLE, ARRAMPICATA E GOMMONI
Tra i parchi avventura situati nel centro Italia, ricordiamo l'Activo Park. Si trova a pochi chilometri da Spoleto ed è diviso in tre parti: la Junior Forest dedicata ai più piccoli, il Villaggio Attivo e l'Area Natura. I percorsi di tarzaning per gli adulti sono tre: Zig Zag (un doppio percorso circolare) , Avventura Rebus e Spider. A questi si aggiunge Canopy tour, una sequenza di 9 carrucole fra gli alberi, per un’esperienza ad alta velocità.
Inoltre, è possibile provare arrampicata alle pareti, un percorso ad ostacoli per le mtb e una pista per gommoni (modello Aquapark, ma senz’acqua) che è un vero spasso.
Il parco è aperto tutti i sabati e le domeniche. Dal 23 luglio al 4 settembre anche nei feriali, su prenotazione.
 

MARCHE: SUL BALCONE DEL PICENO
In un contesto naturalistico di grande suggestione, all’ingresso del paese proprio di fronte al Teatro Delle Fonti, si trova il Quercus Park La Selva dei Frati di Ripatransone (Ascoli Piceno), località Bandiera arancione Tci. Il paese si sviluppa su di una collina tra le valli Menocchia e Tesino, in una posizione panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di “belvedere del Piceno”.
Due percorsi solo per bambini, uno facile (verde) per entrambi, tre per adulti. Nella zona, area picnic con barbecue, area camper attrezzata e numerosi percorsi di trekking. Il parco è aperto da Pasqua tutti i fine settimana e giorni festivi, e da metà giugno tutti i giorni fino a metà settembre.
 

 

LAZIO, LA FAGGETA E LA LEONESSA
Il Fagus Park è il primo parco avventura della regione. Si trova a Fontenova di Leonessa, in provincia di Rieti, e vanta 11 percorsi acrobatici tra gli alberi: 4 percorsi per i più piccoli, 2 per adulti e bambini, 3 solamente per adulti e una tirolese da 90 metri come gran finale. Il parco avventura è aperto da aprile a ottobre ed è immerso in una secolare faggeta, il Bosco di Vallonina, mentre il piccolo centro di Leonessa, a 900 metri di altitudine, è anch’esso Bandiera arancione Tci: il centro storico è un sorprendente susseguirsi di case medievali, palazzetti rinascimentali, chiese gotiche, ma Leonessa è anche città del tartufo…Il Fagus park aprirà il 2 giugno e resterà aperto tutti i weekend di giugno, poi da luglioa  metà settembre tutti i giorni e di nuovo nei finesettimana fino alla seconda domenica di ottobre, giorno della Sagra della patata.

MOLISE, DI CERRO IN CERRO
Nel Bosco di Sant’ Onofrio a Chiauci, piccolo borgo nella valle del Trigno, si trova il parco avventura Cerris Park. E’ il primo aperto in provincia di Isernia e nasce dalla ristrutturazione e ampliamento di un’area ristoro attrezzata con tavoli da picnic e barbecue. A disposizione dei visitatori un percorso ad hoc per i bambini e 5 per adulti (da 140 cm in su), a difficoltà e impegno crescente.Lo segnaliamo anche per la sua posizione, a due ore di auto da Roma, 1 ora e 15 minuti da Napoli e a 45 minuti circa da Vasto e dalla costa adriatica.

 

BASILICATA: IL VOLO DELL’ANGELO
Si chiama Volo dell'angelo ( e non ha caso è stato tenuto a battesimo dal vescovo, nel 2008), e unisce i due paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano, nel cuore della Basilicata. Un doppio cavo d’acciaio lungo 1.550 metri collega i due paesi ed è possibile volare da una vetta all’altra per 80 interminabili secondi. Nel punto di massima altezza la distanza dal suolo è di 450 metri: un sogno per molti, un incubo per qualcuno. Naturalmente i voli sono due: andata e ritorno.
La struttura è aperta tutto l’anno (tempo permettendo), è possibile prenotare online la propria esperienza di volo su www.volodellangelo.com/. Abbracciati a spettacolari guglie di roccia ribattezzate “l’aquila reale”, “il gufo”, “la bocca del leone” per le loro forme, i due paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano meritano di essere visitati al di là di questa straordinaria attrazione. Anzitutto per il loro valore paesaggistico, poi perché sono punti di partenza ideali di trekking a cavallo o escursioni a piedi nel territorio del parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane.

SICILIA:  ALLE PENDICI DEL VULCANO
Pur essendo il più meridionale, EtnAvventura è il parco avventura più alto d'Italia, sfiorando i 1800 metri d’altitudine. Come suggerisce il nome, si trova alle pendici dell'Etna, sopra Nicolosi (Ct) e propone diverse attività adatte a tutte le età. Con 16 percorsi, è il parco più grande del Sud Italia: 5 sono per bambini, gli altri per adulti, a difficoltà crescente. Non manca una tirolese lunga 150 metri e una zip line lunga altrettanto, riservata ai maggiorenni. Tra i percorsi più singolari: il Tree Climbing Sportivo che consente di arrampicarsi su un albero alto 180 metri e l'UP2 Tree che permette di effettuare una scalata con salto finale nel vuoto; e dallo scorso anno poi c’è un percorso di tarzaning, unico in Italia, da fare rigorosamente in due.
Il parco è aperto in luglio e agosto; da fine aprile a dicembre, solo su prenotazione.

*DISCLAIMER: non sono onnisciente né onnipresente, non ho potuto provare di persona TUTTI i parchi italiani e di sicuro ce ne sono diversi di cui ignoro l’esistenza. Perciò, potete serenamente integrare questa mia personale selezione con le vostre esperienze personali. Grazie!

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