In Viaggio con Gaia. Un weekend a Jakarta

Jakarta, domenica mattina. Il traffico è folle e non conosce pausa: ogni orario è orario di punta per qualcosa e per qualcuno.

La tentazione sarebbe quella di rimanere confinati in albergo e attendere soccorsi. Ma qualcosa da fare c'è, a chi vuole sperimentare qualcosa di insolito. Il Car-Free Day lungo l'arteria principale della città è una iniziativa cominciata pochi anni fa e diventata un evento irrinunciabile per gli abitanti della capitale, altrimenti abituati a passare gran parte delle loro giornate in un ingorgo stradale.

Dal monumento nazionale Monas (il grande obelisco che, isolato in una immensa piazza circondata da giardini), Jalan Thamrin e Jalan Sudirman sono chiuse al traffico dalle 6 alle 11 di mattina. Cinque chilometri di strada in tutto. Un immenso corso viene invaso da decine di migliaia di persone che la percorrono in ogni forma e modo possibile.

Camminando (grondanti di sudore per l'umidità ed il caldo che incombono costantemente sulla capitale) incontrerete: persone che corrono (alcuni anche a piedi nudi), altre che camminano. Ciclisti: dalla bicicletta da corsa, alla mountain bike, alla mountain bike con gomme da neve, a biciclette che, insomma, c'è da far fatica. Pattini a rotelle. Skateboard (ne ho visto uno elettrico telecomandato). Gruppi che, indossando magliette dello stesso colore, fanno evidentemente parte di una iniziativa popolare, o una scuola, o una azienda. Ci sono gazebo che vendono prodotti fitness. Bancarelle improvvisate che vendono ogni cosa, come un mercato della domenica. Gelatai. Ci sono poi venditori di bottigliette di acqua. Anche tre ragazzi giovani che hanno comperato una decina di bottigliette e le rivendono a bordo strada. Una persona porta a passeggio una scimmia, evendentemente soddisfatta di essere oggetto di attanzione (la persona). Non mancano i gazebo colorati vivacemente, fuxia, o celesti, o gialli, da cui qualcuno canta un karaoke mentre alcuni ballano o fanno esercizi al ritmo pop della canzone. Ci sono giovani che improvvisano una canzone suonando la chitarra, poi chiedono senza convinzione qualche moneta per il servizio. Su alcune quide le bancarelle improvvisate della città sono entrate a far parte dei 20 mercatini delle pulci più interessanti del mondo.

Ci sono un paio di persone che si sono organizzate in un business domenicale importante per tappare una lacuna nelle infrastrutture dell'evento: hanno una pompa. Niente di più facile che un ciclista si trovi con la gomma sgonfia lungo il percorso e non tutti si sono muniti di pompa e kit di riparazione.

Il tutto avviene sfilando tra i grattacieli del centro di Jakarta: finanziarie, residence, hotel, tutti a fare a gara a chi arriva più in alto.

Per chi non pux fuggire dalla immensa area metropolitana, questa è l'escursione della domenica.

Dopo un viaggio di 17 ore, con scalo a Dubai, malgrado un volo confortevole (fantastici i nuovi Airbus della Emirates) l'impatto con la capitale indonesiana non è da sottovalutare ma questa è una esperienza che assolutamente merita di essere provata. Per voi che viaggiate, è l'occasione per incontrare faccia a faccia migliaia gli abitanti di Jakarta, lontano dal rumore dei motori delle Hyundai o Toyota che dominano le arterie della città.

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