In viaggio con Gaia. Un po' di wilderness nel cuore delle Alpi

Questa volta consigliamo un itinerario. Da farsi a piedi. Con la voglia di trovarsi da soli (a meno di andare un fine settimana estivo, con il sole, in questo caso qualche incontro (all'infuori di stambecchi) potrebbe avvenire). Si tratta del sentiero di alta montagna che collegain quattro ore il Sustenpass, o Passo del Susten (2244 metri) alla capanna Sustli, o Sustlihutte (2257 m). È vero, la differenza tra la quota di partenza e quella di arrivo è poca, ma i dislivelli all'interno del percorso non sono da poco.

Per raggiungere il passo del Susten si supera il traforo del San Gottardo, in Ticino, e ci si addentra nelle massiccie Alpi Urane. Dal passo si vede il maestoso Susten (3505 m), con il suo omonimo ghiacciaio. Nel versante della Valle di Maien, giungendo da Wassen (autostrada A2) le cime saranno meno note a molti di noi e dai nomi complessi, per chi non mastica lo svizzero-tedesco. Nomi come Sustenlochspitz, Wendenhorn, Fünffingerstöcke, Wasenhorn, Grassen, Trotzig-und Wichelplanggstock, Murmetsplanggstock und Kanzelgrat.

Si tratta di un percorso di alta montagna, con qualche passaggio mozzafiato. Come quello attraverso un valico che non avreste mai pensato di dover superare. Catene e scale, e poi una lunga corda sull'altro versante, vi aiutano nel passaggio. Il percorso è tortuoso ma marcato molto bene con segnali bianco-azzurri (qui una mappa interattiva). Si incontreranno nevai e salti rocciosi. Il passaggio chiave è, come detto, il valico Guferjoch (2551 m). L'ingresso nella piccola valle (paradiso per gli amanti del bouldering) su cui si affaccia la Capanna Sustli  è entusiasmante. Si tratta di un immenso circo, contornato da modesti nevai e ghiacciai, e creste acuminate come denti di tirannosauro.

Buona passeggiata.

 

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