Viaggiare per gioco. Miti e meraviglie del mondo antico

Ottobre è un mese cortissimo, schiacciato fra la proclamazione del vincitore del Gioco dell’Anno (Pozioni Esplosive, se ne parla qui) e l’inizio di Lucca Comics & Games (e qui trovate i consigli su mostre, incontri ed eventi da non perdere quest'anno).

Volevo dedicare una puntata di Viaggiare per gioco alla storia, con la consapevolezza che va di pari passo con la geografia (e infatti la professoressa è la stessa). Un tema che mi ha sempre affascinato è quello delle Sette meraviglie del mondo antico, una lista compilata intorno al III secolo avanti Cristo non si sa da chi, che indicava appunto i monumenti e gli edifici realizzati dall’uomo che avrebbero meritato imperitura memoria.

Si tratta(va) dei Giardini pensili di Babilonia in Mesopotamia; della gigantesca statua di Zeus a Olimpia (Grecia), opera dello scultore Fidia, del Tempio di Artemide a Efeso, in Turchia; e poi il Colosso di Rodi  sempre in Grecia, enorme statua bronzea realizzata sull'omonima isola; del Mausoleo di Alicarnasso in Turchia, monumentale tomba del satrapo Mausolo; del grande Faro di Alessandria d’Egitto e della Piramide di Cheope a Giza, sempre in Egitto: la più antica e anche l’unica oggi ancora visibile.

Viaggiare per gioco oggi vi porta dunque nel mondo classico, a cavallo fra la Grecia, l’Egitto e il vicino Oriente.

UN DUELLO MERAVIGLIOSO
Ispirandosi a questi luoghi, Antoine Bauza ha realizzato nel 2010 7Wonders, un gioco di carte basato sul drafting pluripremiato e diventato ben presto popolare.
Di recente Bauza ha rivisto le meccaniche di 7Wonders per realizzarne una versione da 2 giocatori, che ne conserva ambientazione, grafica, alcuni meccanismi, aggiungendone però altri. Nasce così 7Wonders Duel (pubblicato da Repos e distribuito in Italia da Asterion/Asmodee, in cui due giocatori si scontrano per la supremazia in epoca antica. Il gioco si sviluppa in tre fasi, in cui si acquisiscono carte da uno spazio comune, e per assicurasi la vittoria le condizioni sono molteplici: o semplicemente arrivare alla fine della terza fase con più punti dell’avversario, oppure riuscire in precedenza ad accumulare carte (e quindi punti) belliche o ancora scoperte scientifiche, con cui vincere istantaneamente la partita.

La realizzazione di alcune delle Sette meraviglie del mondo (ogni giocatore ha a disposizione quattro, pescate a caso all’inizio) permette di aumentare il proprio punteggio e le chance di vittoria. Già finalista al premio Gioco dell’Anno 2016, 7Wonders Duel è un gioco raffinato, che pur in una durata contenuta (mezz’ora al massimo) concentra tattica e strategia, pianificazione e anche una piccola dose di fortuna, poiché metà delle carte a disposizione è coperta e liberandole progressivamente si rischia di agevolare involontariamente l’avversario. E a noi piace perché porta l’attenzione su un mondo, quello classico, ricco e affascinante, invogliando a scoprire la storia e il mito che c’è dietro alle Sette favolose meraviglie.

 

COME SO’ STI MITI? SO’ GRECI!
A proposito di miti, lo stesso periodo storico è protagonista anche di Mythomakya, gioco di carte dell’italiano Luca Feliciani, pubblicato da Pendragon Game Studio (www.mythomakya.it). Il sottotitolo “battaglie per l’Olimpo” chiarisce immediatamente di che cosa stiamo parlando: dei, semidei, creature fantastiche, eroi della mitologia greca sono i protagonisti del gioco, illustrati con maestria da Mirka Andolfo, disegnatrice divenuta famosa col fumetto Sacro & profano.
In sintesi, Mythomakya è una briscola implementata, dove il colore che prende – nel gioco definito “la moira” – può variare nel corso della partita, e dove le carte non vengono pescate, ma sono disposte davanti a ogni giocatore, visibili tutte o in parte, a seconda della versione che preferite giocare. Occorre dunque pianificare le mosse con attenzione per garantirsi la presa, ma non sempre è possibile perché le carte divinità – le uniche tenute nascoste, che possono essere acquisite sacrificando mele d’oro (i punti finali) – possono incidere pesantemente sulla partita. Mythomakya non è un gioco semplice da padroneggiare, ma ogni carta speciale ha spiegato in modo chiaro le sue caratteristiche, e dopo qualche partita si entra facilmente nel mood.

Le illustrazioni cartoonesche son sicuramente un valore aggiunto, e ci sentiamo di consigliarlo a chi ama i classici giochi di carte ma al tempo stesso vuole provare qualcosa di più elaborato. Come 7Wonders Duel, dura circa mezz’ora (in 2, un po’ di più in 4 giocatori), e può regalarvi qualche suggestione sul mondo affascinante e fiabesco della mitologia greca.

Anche questo è Viaggiare per gioco.

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