Muoversi. Auto elettriche: nuove regole per la sosta

Sarebbe bastato un po’ di buonsenso. Ma, si sa, in Italia se non si mettono regole e sanzioni può succedere di tutto. E i pochi possessori di auto elettriche ne sanno qualcosa: aree di ricarica occupate da mezzi che non c’entrano nulla, colonnine “murate” da furgoni in sosta, utenti che collegano l’auto per rifornirla e la lasciano in sosta intere giornate.

A mettere un po’ di ordine normativo – finora il punto di riferimento erano ordinanze sindacali, spesso contestate dai giudici di pace – è un’integrazione all’articolo 158 del Codice della strada entrata in vigore lo scorso 14 gennaio che prevede una multa di 85 euro per chi parcheggia la propria auto sulle aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici o, comunque, rende impossibile provvedere al rifornimento. Sanzionati, quindi, anche i veicoli elettrici in sosta sulle aree di rifornimento senza essere collegati alla colonnina: passa il principio che gli spazi delimitati non sono stalli di sosta riservati a questa tipologia di mezzi, ma di fatto “aree di servizio” a bordo strada.

Smart elettriche in ricarica a Berlino.

Una buona notizia, perciò, per i proprietari di auto elettriche. Ma con un risvolto da non sottovalutare. La stessa norma stabilisce infatti che è soggetto a sanzione anche chi lascia il veicolo elettrico in sosta, collegato alla colonnina, dopo che la ricarica è conclusa. Un trucco piuttosto diffuso nei centri storici delle città: arrivi alla colonnina, colleghi l’auto col cavo bene in vista e vai a farti i fatti tuoi, godendo di sosta gratuita e del tempo che ti fa comodo. Tanto, diversamente dal caso della benzina, non è che l’elettricità trabocchi dal serbatoio e tutte le colonnine sono dotate di sistemi di protezione che “staccano” a batteria carica.

Un'area di ricarica in Italia.

Tutti sistemi di ricarica più recenti sono però dotati di un allarme visivo che segnala il fine carica: i furbi del rifornimento elettrico sappiano perciò che rischiano pure loro gli 85 euro di verbale. Anzi, sarebbe utile sapere se e qual è la tolleranza è prevista, visto che i tempi di ricarica indicati dai display – sulle auto come sulle borchie di collegamento – sono sempre e soltanto indicativi.

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