Muoversi. Quale auto è davvero Made in Usa?

Secondo un recentissimo studio del centro di ricerche Baum & Associates LLC, nel caso in cui il presidente Trump mettesse in pratica l’annunciata tassazione sulle importazioni nel settore automobilistico, solo il marchio Tesla – californiano al 100 per 100 – non avrebbe nulla da temere. Gli altri costruttori di auto statunitensi dovrebbero fare i conti con aumenti medi del listino che spaziano dai 260 euro di Ford ai 1.690 di Fiat Chrysler, passando dagli 897 euro di General Motors.

Il pickup Ford F-150.

Sono dati che possono apparire bizzarri: perché mai il popolarissimo pickup Ford F-150 costruito a Dearborn nel Michigan deve veder gravato il prezzo da una tassa sulle importazioni? Basta scorrere la tabella 2016 pubblicata nell’ambito dell’American Automobile Labeling Act (AALA) per avere la soluzione. La norma, nata nel 1994 in piena crisi dell’auto made in Usa, impone a chiunque voglia vendere un veicolo negli Stati Uniti di porre sul mezzo un’etichetta che indichi la percentuale di contenuti prodotti in Usa e Canada.

La berlina Toyota Camry.

Si scopre così che solamente il 70 per cento dei componenti del Ford F-150 è americano. Una frazione peraltro elevata: tra i marchi Usa di meglio fa esclusivamente General Motors con i van Buick Enclave, Chevrolet Traverse e GMC Acadia certificati per un 80 per cento tondo. Ma, sembra quasi un paradosso, quota 75 per cento è saldamente occupata dalle gamme Accord, Odyssey e Pilot del marchio giapponese Honda. Per non parlare del 75 per cento certificato pure per diffusi modelli con gli occhi a mandorla come la berlina ibrida Toyota Camry e il minivan Toyota Sienna. Tutti costruiti negli States con componenti made in Usa o in Canada.

La berlina Honda Accord.

I dazi ventilati da Trump, sempre secondo i dati AALA, potrebbero invece avere conseguenze più antipatiche per molti modelli a marchio (apparentemente) americano: la nota supersmall Ford Fiesta ha un contenuto Usa del 7 per cento (in pratica arriva con poche modifiche dall’Europa), il 17% è il dato del suv compatto di General Motors Chevrolet Trax (costruito in Corea dalla ex Daewoo), il 21% il suv di lusso sportiveggiante Cadillac Srx, sempre General Motors; il 25% è il valore per la berlina Ford Fusion (derivata dalla Mondeo europea) e resta fermo al 45 per cento anche il GMC Silverado, da anni in vetta alla top ten dei pick up più venduti insieme al Ram di Fca (59 per cento).

Il pickup GMC Sierra-Silverado.

Chicca finale: tra gli stranieri-non stranieri fa capolino Mercedes. La cui berlina Classe C può vantare un 72 per cento di contenuto made in Usa.

 

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