A Verona vince Himalayan last day di Mario Vielmo

Si è conclusa sabato scorso 4 marzo, con grande successo, la seconda edizione del Verona Mountain Film Festival, un evento cinematografico interamente dedicato ad alpinismo, arrampicata ed esplorazione, che si è tenuto presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra.
L'evento è il frutto dell’impegno congiunto di attori distinti, ma accomunati dalla passione per l’ambiente montano e impegnati da sempre, seppure con modalità diverse, nella valorizzazione del territorio: l’Associazione Montagna Italia, le sezioni del Club Alpino Italiano di Verona, Legnago, San Bonifacio, Caprino Veronese, il Gruppo Escursionistico Alpino Cai Zevio e il Gruppo Alpino Scaligero Verona, a cui si deve l’organizzazione generale, in stretta collaborazione con il Comune di Verona, che ha saputo cogliere le potenzialità di questa nuova iniziativa e ha scelto di scommettere su di essa per il secondo anno, concedendole il proprio prezioso supporto.
La serata si è aperta alle 20.30 con l’apprezzatissima performance artistica Vette di latte del soprano Silvia Lorenzi che racconta, attraverso canto e narrazione, la storia di Mom e Nero, due esseri umani alla ricerca del senso della vita, che si incontrano nell’amore, tra cime e pianure, trovandosi e perdendosi.
Il Presidente della sezione Cai di Verona Alessandro Camagna ha consegnato un riconoscimento al soprano, svelando al pubblico che il prossimo appuntamento con Silvia Lorenzi in territorio veronese sarà al Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo la prossima estate.
Il Presidente di Associazione Montagna Italia Roberto Gualdi e il Presidente di Giuria Piero Carlesi hanno condotto la cerimonia di Premiazioni dei Concorsi Fotografico e Cinematografico.

Ha vinto il Concorso Fotografico Fondazione Giorgio Zanotto la fotografia di Andrea Zampatti dal titolo “Il re e il suo regno” con la seguente motivazione: paragonabile ad un quadro di Turner, questa immagine è il risultato di una compenetrazione tra le forze ossimoriche che regolano il mondo e la natura. L’ansia suscitata dal cielo in tempesta si contrappone, infatti, all’atteggiamento mansueto dello stambecco che, integrato nel suo habitat, non ha paura, osserva il paesaggio senza timore, restituendo all’osservatore turbato un senso di pace e ristabilendo così l’equilibrio.

Ha ritirato il premio l’amica Laura Sabbatini, consegnato dalla signora Giovanna Tanara Zanotto, Presidente onorario della Fondazione Giorgio Zanotto.
È stata assegnata una menzione speciale per il Concorso Cinematografico al film Metronomic di Vladimir Cellier per sottolineare come il messaggio della cinematografia di montagna debba andare “oltre” per coinvolgere lo spettatore con visioni di nuove avventure in cui la montagna è scenario per vivere emozioni accompagnate da musiche, dove i primattori sono musicisti e funamboli d’eccezione.
Ha ritirato il premio Rosalia Napoli, Presidente dell’Alliance Française Verona in rappresentanza del regista, consegnato dal Presidente di Giuria Piero Carlesi.
Ha vinto il Concorso Cinematografico il film Himalayan last day di Mario Vielmo per la puntuale cronaca della tragedia umana causata dal terremoto del 2015 in Nepal e dalle valanghe da esso indotte che hanno investito i campi base degli alpinisti impegnati nelle ascensioni. Il film, di grande intensità emozionale, fa avvicinare lo spettatore all'evento grazie alla freddezza di chi è riuscito a riprendere “in diretta” scene drammatiche di grande impatto emotivo.
Ha ritirato il premio il regista, consegnato dal Presidente di Associazione Montagna Italia Roberto Gualdi, dal Presidente di Giuria Piero Carlesi, dal Presidente del Cai generale Vincenzo Torti, dall’Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Verona Alberto Bozza, dal Presidente del Cai Verona Alessandro Camagna, dal Presidente del Cai Legnago Carlo Roncari, dal Presidente del Cai San Bonifacio Gianni Fietta, dal Presidente del Gruppo Escursionistico Alpino Cai Zevio Giorgio Taioli e dal Presidente del Gruppo Alpino Scaligero Verona Fausto Toninelli.

La serata si è conclusa con la proiezione del film Grimpeurs di Andrea Federico che ha visto come protagonisti Walter Bonatti e Pierre Mazeaud con le loro cordate, una italiana e l’altra francese, salire il Pilone centrale del Freney, sul Monte Bianco, nel 1961: tragico epilogo del quale se ne discusse per anni in quanto soltanto in tre fecero ritorno alle proprie famiglie e morirono in quota 4 alpinisti.
Oltre 120 i film giunti da 24 nazioni del mondo, 10 quelli selezionati, 20 le fotografie scelte per il Concorso Fotografico Fondazione Giorgio Zanotto, circa 3000 le presenze di pubblico in sala che hanno assistito alle cinque serate del Festival.
Oltre all’impegno delle sezioni Cai, di Associazione Montagna Italia e del Comune di Verona, a rendere possibile tutto ciò sono anche le sinergie che i promotori hanno saputo sviluppare: un ringraziamento va ad AGSM, Funivia Malcesine – Monte Baldo, Fondazione Giorgio Zanotto, ATV Azienda Trasporti Verona e Banco BPM. Il Touring Club Italiano ha concesso il patrocinio all'evento.

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