Muoversi. Ginevra 2017: tra novità e idee bizzarre

Chi è il visitatore del Salone dell’Auto di Ginevra? Difficile dirlo, almeno a dare un’occhiata un po’ critica all’enorme massa di novità, o presunte tali, che offre la manifestazione elvetica, prima passerella dell’anno per il Vecchio Continente. Detto che l’unica defezione registrata nel 2017 è quella del marchio Mini, le categorie possibili sono di certo molte, a partire da quella degli iper ricchi. È per loro che Maybach, marchio top del gruppo Mercedes, ha sviluppato il fuoristrada cabriolet G650 Landaulet con motore V12 a benzina da 630 cavalli: in serie limitata di 100 esemplari, con un po’ di accessori può costare più di 800mila euro. Oppure la versione personalizzata bicolore arancio-grigio specchiato del Maserati Levante firmata Mansory. Prezzo? Solo su richiesta.

Due le auto da non perdere per chi è attento alla sostenibilità. Le novità si chiamano Opel Ampera E e Smart Fortwo Cabrio Electric Drive. La prima è una monovolume compatta a cinque posti con motore elettrico da 204 cavalli che sfoggia la straordinaria autonomia di 500 chilometri e un listino che parte da 33 mila euro, dirompente considerando che l’unica vettura elettrica in commercio con questi livelli di autonomia (Tesla S) costa oltre 100mila euro. Top secret invece il prezzo della Smart cabriolet elettrica, in vendita da fine anno, con le medesime caratteristiche tecniche della versione a tetto rigido già a listino: 82 cv, 160 km di autonomia, a partire da 22 mila euro.

Dedicate ai malati di fumetti e fantascienza due vetture decisamente sui generis. La Eadon Green Black Cuillin è il frutto di una startup britannica che, nonostante un motore V12 sotto il cofano si è meritata il giudizio “biggest pile of rubbish” da parte dei lettori della testata inglese Autocar. A firmare la Pop.Up sono due marchi prestigiosi come Italdesign e Airbus. L’esito è da Bladerunner: una sorta di Smart che può viaggiare su strada, se accoppiata a una piattaforma elettrica, oppure volare se agganciata a una sorta di megadrone a quattro rotori. Gli under 14 ne vanno pazzi.

Nel diluvio di suv e crossover che ha caratterizzato il salone di Ginevra, due le novità degne di reale attenzione, purtroppo dedicate a una fascia piuttosto alta di clienti. Sia il Range Rover Velar sia il Volvo XC60 sono modelli compatti che sanno coniugare eleganza, innovazione tecnologica e immagine discreta. Non saranno certo apprezzati dai mercati asiatici, dove cromature e combinazioni di colore di dubbio gusto sono d’obbligo. Ma sono due espressioni del design contemporaneo, l’uno britannico, l’altro scandinavo, che meritano attenzione. Specie in un momento in cui la creatività italiana si insabbia sull’Alfa Romeo Stelvio, suv di certo sviluppato con cura e attenzione alle qualità stradali, ma che suscita ben pochi brividi al primo sguardo.


Dedicati agli amanti del truck made in Usa due prototipi europei che strizzano proprio l’occhio al mercato nordamericano: si chiamano Renault Alaskan e Mercedes X-Class Concept. Se il neo protezionismo dell’amministrazione Trump non ne congelerà lo sviluppo, potrebbero presto concretizzarsi in un pick-up frutto della joint-venture tra i gruppi Daimler e Renault-Nissan: una sorta di Nissan Navara ipervitaminizzato, da cinque metri e rotti di lunghezza ma con la stella Mercedes sulla griglia anteriore.


 

R. ScialpiR. Scialpi

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