In viaggio con Gaia. Un albergo d'altri tempi

Non è certo dei più comodi. Per raggiungerlo bisogna innanzitutto prendere una funivia, il cui salto di circa mille metri di altitudine è già una esperienza. Si chiama Luftseilbahn Sunnbuel e per prenderla dovrete andare in Svizzera, a Kandersteg. Poi bisogna camminare, tra montagne calcaree tutte contorte, ritorte, e verticali. Ma anche tra alpeggi nel verde, tra le radure lasciate libere dalle ultime conifere, perché sarete ormai intorno a 2000 metri di altitudine e qui i boschi di abeti lasciano spazio a pascoli e terreni di gioco per le marmotte (in, alto, soprattutto nel versante nord dei monti che vi circondano, vedrete anche molti nevai e qualche ghiacciaio).

Seguendo il sentiero che conduce al Gemmipass, affacciato sul Vallese (già, perché ora sarete nel versante settentrionale delle Alpi, in particolare nella regione dell'Oberland Bernese), dopo un'ora abbondante di cammino, un piacevolissimo cammino, vi troverete dinanzi ad un imponente albergo di alta montagna. Parliamo dell'Hotel Schwarenbach, un bellissimo edificio che ricorda fotografie di altri tempi, in bianco e nero, o cone quei colori Polaroid che ora possiamo ricreare, artificialmente con il nostro smartphone per dare un tocco vintage alle nostre immagini.

 L'invito è quello di fermarsi in questo hotel, non tanto per la cucina, quanto per gustare il piacere di vivere la montagna, l'alta montagna, fino alla sera, quando l'aria si rinfresca, e poi di nuovo la mattina presto quando il sole colora di rosa le prime cime che tocca all'alba. Da qui si può continuare fino al Dubensee (a 2200 metri di altitudine e ancora un'ora abbondante dall'hotel), o si può tornare a Kandersteg. Cosa che potete fare a piedi (un sentiero a tratti molto ripido), in bici (certo, c'è il single trail per chi desidera cimentarsi in una discesa da pazzi), o ancora in funivia.

 

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