Montagne: un tripudio di film a Trento, dal 27 aprile al 7 maggio

Presentata ieri a Milano, presso la sede centrale del Club alpino italiano la 65a edizione del Trentofilmfestival, la rassegna di cinema in montagna più antica e più celebre al mondo.

Il Presidente del Festival Roberto De Martin e la direttrice Luana Bisesti, con la collaborazione di Sandro Filippini e Sergio Fant, hanno illustrato ai giornalisti e agli appassionati il programma davvero ricchissimo di questa nuova edizione, che, nonostante l'età, continua a battere ogni record di spettatori nei dieci giorni di evento, dal 27 aprile al 7 maggio.

In apertura, sabato 29 aprile, Les Saisons di Jacques Cluzaud e Jacques Perrin, noto non solo come protagonista di capolavori come La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (1961), La calda vita di Florestano Vancini (1963) o Z – L’orgia del potere di Costa-Gavras (1969), ma anche come regista di memorabili documentari naturalistici come Il popolo migratore (2001) e Océans (2009). Les Saisons invita a un formidabile viaggio nel tempo e alla riscoperta dei territori europei che l’uomo condivide con gli animali selvaggi, dall’era glaciale a oggi. Un’epopea ambientalista che ripercorre la lunga e tumultuosa storia comune che lega l’uomo e gli animali.

Innumerevoli i film proiettati tra quelli in concorso (22) e quelli delle sezioni speciali (96), 110 gli eventi tra serate alpinistiche, incontri, mostre e convegni. Tra gli ospiti annunciati Teresa Mannino e Fabio Volo, ma anche Alex Bellini, Reinhold Messner, Mauro Corona, lo scrittore Paolo Cognetti, Romano Prodi e Giuseppe De Rita. Eventi e proiezioni speciali sull'Islanda, Paese ospite 2017.

Tra le tante chiavi per raccontare il mondo e l’ambiente della montagna, oltre all’alpinismo e ai nuovi sguardi d’autore su territori, attualità, temi sociali e le vicende personali, nei documentari in concorso e fuori concorso come nei lungometraggi di fiction, è quest’anno la natura quella principale, con tre spettacolari film che ne celebrano la bellezza e la forza.

Primo dei due eventi di chiusura, in programma sabato 6 maggio, La Principessa e l’Aquila di Otto Bell arriverà a Trento dopo decine di festival e premi in tutto il mondo, la selezione nella shortlist per la candidatura all’Oscar per il miglior documentario 2017, anticipando l’uscita italiana prevista per il prossimo settembre. A seguire la cerimonia di consegna delle Genziane d’Oro e d’Argento, nella serata finale del festival, sarà l’anteprima di La vallée des loups di Jean-Michel Bertrand, cineasta estremo, capace di affrontare sfide impossibili in prima persona per filmare e raccontare gli animali che ama. In La vallée des loups racconta tre anni di esplorazioni, appostamenti e bivacchi, in una valle splendida e segreta, per vedere e filmare il branco di lupi che lì si è recentemente ristabilito, come in tante altre aree della Alpi.

Infine il Presidente Generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti, ha colto l'occasione per ribadire l'estrema comunione d'intenti che lega il Cai al Trentofilmfestival da 65 anni, essendo lo stesso Cai socio fondatore della rassegna insieme al Comune di Trento già nel 1952. Alpinismo, rispetto dell'ambiente, soccorso alpino, valorizzazione e difesa della cultura delle terre alte sono valori costanti che promuove il Festival e che il Cai ha in agenda quotidianamente.

Ricordiamo che il Touring Club Italiano è presente al festival mettendo in palio il Premio Luigi Vittorio Bertarelli per un'opera che vuole promuovere in modo ecosostenibile il turismo montano.

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