Viaggiare per gioco. Sopra & sottoterra

Grotte e caverne mi hanno sempre affascinato. Quel mondo sotterraneo così diverso dal nostro, fatto di dungeon purtroppo senza dragons, di stalattiti e stalagmiti, in bilico fra realtà, fiaba e incubo (per chi è claustrofobico o ha paura del buio).

Sono tornato dentro quelle che reputo le grotte più spettacolari d’Italia, quelle di Frasassi (qui trovate le 10 grotte più belle da visitare, in Italia). La grandiosità degli ambienti, la bellezza delle concrezioni, di un calcare candido, la presenza di minuscoli specchi d’acqua le rendono davvero un luogo magnifico. La visita è adatta a tutti, il percorso turistico è comodo, agevole – ci sono poche decine di gradini – e basta coprirsi bene (all’interno ci sono 14 gradi e un’elevata umidità) per godere dello spettacolo che si materializza davanti agli occhi fin dalla prima stanza, l’abisso Ancona. Il nome un po’ inquietante deriva dal fatto che questa enorme cavità, lunga 180 metri e alta 200 metri, fu il primo punto di accesso alla grotta e fu scoperto dall'alto: era il 25 settembre 1971 quando i suoi scopritori – Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona – vi si calarono attraverso un buco nel terreno seminascosto fra l’erba. Mai avrebbero immaginato che sotto di loro si sarebbe aperta una voragine in grado di ospitare il Duomo di Milano, e 28 km di cunicoli e gallerie. Oggi le grotte sono accessibili grazie a un tunnel artificiale scavato in orizzontale, lugno circa 200 metri, che porta proprio all'abisso Ancona.

Ho sperimentato un percorso speleologico attraverso le grotte, un itinerario di visita guidata fuori dal sentiero turistico, attraverso passaggi e cunicoli stretti, comunque agevoli (non sono un atleta), con tuta, elmetto, stivali e casco di ordinanza con tanto di luce frontale. Un’esperienza assolutamente diversa, in cui si prova l’emozione di esplorare le grotte come se fosse la prima volta, ci si muove in gruppo, in silenzio, stando attenti a ogni passo e al tempo stesso cercando di guardarsi intorno il più possibile. Per chi volesse provare la stessa esperienza può consultare il sito delle grotte a questo link.

Perché ne parlo su Viaggiare per gioco? Per due ragioni. La prima è che come esperienza di turismo attivo ci si mette in gioco, affrontando un percorso indiscutibilmente avventurose come sapete uno dei temi che mi piace affrontare qui è il gioco attivo, la partecipazione, che sia in un luna park o in un percorso di tarzaning poco importa. Viaggiare per gioco vi invita a provare, mai solo a guardare.

La seconda ragione è che uno dei boardgame più interessanti e innovativi dello scorso anno, Above & below, proponeva proprio questo tipo di esperienza: l’esplorazione di grotte e caverne. Naturalmente nel gioco ci si trova in brevi avventure fantastiche, fra tesori, creature misteriose, oggetti magici e briganti. L’aspetto più interessante è che Above & below è un mix di due sistemi di gioco completamente diversi: ogni player ha a disposizione tre personaggi, nucleo di un villaggio che sta nascendo, che aumenteranno nel corso della partita: above, sopra, si costruisce il proprio villaggio secondo lo stile german, acquisendo denaro/risorsa e spendendolo, assieme al lavoro dei propri personaggi, per costruire edifici che daranno punti in vario modo. Below, sotto, si esplorano con gli stessi personaggi caverne e cunicoli seguendo le avventure proposte da un libro game, scegliendo a ogni bivio che cosa fare e confidando nell’aiuto dei dadi per risolvere le situazioni.
Above & below è pubblicato in Italia da DV Giochi, è per 2-4 giocatori, la difficoltà è media (ma basta una partita per prendere dimestichezza) e dura 45/90 minuti, a seconda del numero dei partecipanti.

Per finire, una curiosità. Le grotte di Frasassi sono nell'entroterra marchigiano ma il Comune che le ospita è sconosciuto ai più. Si chiama Genga ed è fra quelli che hanno ottenuto la Bandiera arancione Tci, certificato di qualità turistico ambientale. Si chiama invece Jenga, con la J, un diffusissimo party game in cui i giocatori devono sfilare legnetti da una torre senza farla cadere. Il mio personale consiglio, allora, è di giocare a Jenga con gli amici, ma anche di giocare a Genga con gli amici, partecipando a quella fantastica esperienza che è l'avventura nelel grotte.

Anche questo è Viaggiare per gioco.

 

Luca BonoraLuca BonoraLuca BonoraLuca Bonora

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