Muoversi. Il triste tramonto di Lancia

La notizia è di questi giorni. Mentre l’ufficio stampa di Fca annuncia la sponsorizzazione a marchio Lancia della 30esima edizione del Salone internazionale del Libro, in scena dal 18 al 22 maggio al Lingotto Fiere di Torino, uno dopo l’altro i siti internet stranieri di Lancia spariscono dalla rete. A sostituirli un banner che indirizza i proprietari di vetture del marchio torinese all’elenco delle officine presenti sul territorio del Paese.

IL PARADOSSO YPSILON
Tra gli appassionati di tutto il mondo del marchio Lancia contribuisce a spargere sale sulla piaga aperta dell’uscita di scena del costruttore torinese il risultato dell’ultimo modello ancora in produzione: la Lancia Ypsilon da mesi contende alla Fiat Panda il titolo di bestseller del mercato italiano, l’unico in cui è ancora proposta. Con discrezione, infatti, sono rapidamente scomparsi dai listini i modelli made in Usa “personalizzati” Lancia e proposti con prestigiosi nomi del passato per occultarne l’origine Chrysler. Poche, pochissime sono le Thema e Flavia Cabrio in circolazione, per non parlare della monovolume Voyager che oltre al nome del modello americano originale ha pure portato con sé la (meritata) fama di inaffidabilità. In una battuta “un auto da viaggio che fa più chilometri sul carro attrezzi che su strada”.

SCELTA STRATEGICA
Piaccia o no – e gli amanti del marchio hanno addirittura aperto la pagina facebook Save Lancia con oltre 23mila follower – la scelta strategica del gruppo Fca è quella del rilancio del marchio Alfa Romeo. Nonostante i successi commerciali di altre “piccole” di lusso come Audi A1, Mercedes Classe A e Bmw serie 1, per la capostipite del concetto di premium tra le city car da Auburn Hill non si vede futuro, né lo si immagina per una gamma di auto compatte che portino lo charme italiano in fasce di prezzo e dimensioni inferiore a quello della classica berlina da più di quattro metri e mezzo.


Un raro esemplare di Lancia Thema Limousine. Ne furono prodotte poco più di 40 pezzi.

L’ULTIMO SPENGA LA LUCE
La più recente versione della Lancia Ypsilon, sottoposta a restyling di metà ciclo nel 2015, condivide (per sua fortuna dicono i lancisti) la piattaforma con la Fiat 500 ed è attualmente prodotta nello stabilimento polacco di Fca Poland a Tichy. Il suo destino, presumibilmente, sarà deciso entro i prossimi due anni: a cavallo tra 2019 e 2020, con la seconda serie della Fiat 500, la costruzione della Fiat Panda sarà trasferita da Pomigliano d’Arco a Tichy per lasciare spazio alla nuova Alfa Romeo Giulietta e al suv che ne deriverà. Delle due l’una: o entro breve Fca metterà mano all’ampliamento dell’impianto per realizzare tutti e tre i modelli (500, Ypsilon, Panda) oppure la piccola Lancia uscirà definitivamente di scena, facendo calare il sipario su un marchio protagonista di exploit straordinari come la berlina Thema o la sportiva Delta Integrale.

Nella foto sotto, un'immagine pubblicitaria della Lancia Ypsilon.

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